La Chiesa di Maria SS. del Rosario, più comunemente conosciuta come Chiesa di San Domenico, fu costruita dal 1502 al 1585. La confraternita del Rosario, che ora risiede qui, officiava in epoche passate nella cappella di San Rocco,nella Chiesa Matrice. Il quadro della Madonna del Rosario di Pompei che si trova subito sulla sinistra entrando in chiesa, fu dipinto nell'ottobre del 1571. La storia dice che l'altare più ricco della chiesa domenicana era dedicato a San Vincenzo Ferreri, a devozione e spese della famiglia Martinelli,devotissima del santo a tal punto da costruire in suo onore una cappella in contrada Pozzovivo ancora visibile ai passanti.
A Mola il culto della Madonna del Rosario è antico, tanto quanto lomonima Confraternita, fondata nel lontano settembre del 1659. La festa in suo onore cade la prima domenica del mese di ottobre.
La processione della Madonna del Rosario parte alle 17 dalla chiesa di San Domenico accompagnata dall'incendio della diana per poi snodarsi nelle maggiori vie del centro, questa è forse la processione dal percorso più lungo, segno del grande prestigio di cui godeva la Vergine del Rosario nella nostra cittadina.
In passato, alla Madonna del Rosario sono stati dedicati grandiosi festeggiamenti, realizzati soprattutto grazie alla partecipazione economica della cittadinanza.
L'ultima grande festa risale al 1985. La festa si svolgeva nei pressi della chiesa di S. Domenico: piazza degli Eroi era illuminata da grandiose luminarie artistiche, la galleria di luci presente in via S. Spaventa e nei pressi della farmacia Spiga era collocata una cassa armonica, lungo la strada del Bar degli Amici, che fa da perimetro alla suddetta piazza, erano disposte in fila delle bancarelle e dai balconi pendevano le coperte di seta più belle, segno di grande rispetto per il passaggio della Madonna. Attualmente la festa ha perso molto del suo prestigio: via Spaventa viene illuminata da lampadine in serie, per far luce ai diversi altarini votivi in onore della Madonna.
Il simulacro della Vergine del Rosario era fasciato da un abito di stoffa con pizzi e merletti pregiati, donato in devozione da una concittadina molese: Teresa Matarrese. In un secondo momento questo fu sostituito da un abito di cartapesta che si può ammirare tuttora.
La Madonna del Rosario è anche chiamata a Madonn d'ì sait, (Madonna dei meligrani) e iconograficamente, rappresentata proprio da questo frutto, tipico del mese di ottobre che in passato veniva venduto sulle bancarelle nel giorno di festa e serviva persino come ornamento sugli altarini.
mannagia la madonna
vale3605 1 week ago