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Di Stefano - O Lola

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Uploaded by on Feb 21, 2008

1955
O Lola (Siciliana)
Cavalleria Rusticana
Teatro alla Scala
Giuseppe Di Stefano
Votto, conductor

Category:

Music

Tags:

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  • likes, 2 dislikes

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Uploader Comments (carlissima28)

  • The greatest Sicilian tenor singing the only aria in the Sicilian dialect from Mascagni's opera of one of the quintessential Sicilian stories Verga's Cavalleria Rusticana. Bedda assai.

  • @trajan75 si! veramente bedda assai!!!!

Top Comments

  • He is not just only amazing. For a decade or more, he was one of the best tenors that could ever be heard. In my opinion he was the best italian tenor of all times after caruso, because he gave all, his heart, his deepest emotions - singing was his live.

    Ciao caro pippo...

  • A "ernestogasperini" : "Cavalleria" è un'opera verista, e in quanto tale va cantata sempre a piena voce ; occorrono vocioni molto potenti e con un buon registro centrale, tutti i passaggi più scabrosi sono da cantare su una tessitura piuttosto acuta e scomoda, con punti di attacco sul passaggio o poco sopra. Non ci sono grandi acuti ma si insite molto su una tessitura alta e scomoda. Di Stefano era un tenore lirico, con voce troppo delicata per questo repertorio autenticamente massacrante.

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All Comments (72)

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  • mai piu nessuno potra cantare quest'aria come la cantava pippo..

  • Di Stefano era o ídolo de Pavarotti. A dicção perfeita e a voz de um são difíceisl de distinguir das do outro. Fenómeno muito raro na ópera.

  • @thefranzpippo : questione di punti di vista ; il " maestro " per me è Enrico Caruso, il " tenore " Franco Bonisolli. La ringrazio molto per il pacifico ed equilibratissimo scambio di opinioni ( cosa rara oggigiorno ) : la saluto amichevolmente, con stima, rispetto e simpatia. CIAO.

  • @31122051

    So molto bene che nella lirica non ci si può buttare in modo sprovveduto..

    Kraus per me è un maestro, il vero "Eroe romantico". Pippo il "Tenore".

    Un caro saluto

  • @thefranzpippo : quello che lei dice è assolutamente vero ma, purtroppo, nella lirica il talento non basta e non ci si può " buttare " in modo sprovveduto su repertori poco adatti al proprio tipo di voce ( ricordo un'intervista in cui la grande Anita Cerquetti spiegava con molta chiarezza tutti questi concetti ). ALFREDO KRAUS non aveva un quarto delle doti vocali di G. Di Stefano ma Kraus, oltre che interpretare, sapeva bene cosa significasse CANTARE. La saluto dal profondo del cuore : CIAO.

  • @31122051

    Il Di stefano dei primissimi anni possedeva tutto quello che non si può ottenere con lo studio.. cioè il talento puro,sfacciato, innato !! ovviamente con il passare degli anni e con qualche scelta esagerata ha compromesso il suo divino strumento. Io adoro Del monaco, Martinucci e tanti altri.. ma ci sono alcune frasi, ad esempio tratte dalla Forza di Verdi o dall' Aida o dalla Turandot di Puccini, che Pippo riusciva a far arrivare al pubblico in modo pazzesco! da vero "Verista" ; )

  • @thefranzpippo : carissimo amico, io ADORO il Di Stefano dei primissimi anni di carriera, il Di Stefano che si cimentava in un repertorio LIRICO e che badava all'importanza di una corretta fonazione in maschera ; il Di Stefano verista e senza tecnica, però, non mi piace per niente : tenori veristi erano Del Monaco e Cecchele, non certo Di Stefano. A proposito, a Ferragosto sono stato a trovare Pippo e gli ho parlato un po' di come è ridotta l'opera oggigiorno : ormai siamo allo SFACELO. Ciao !

  • @31122051

    Tutti grandi tenori, ovviamente, quelli che ha appena citato. Molti ne ammiro, come potrei non farlo? Ma vede, lei si è limitato ad elencare tenori classificati come drammatici, spinti, baritonali... ed ha dato davvero poca importanza alla parola "Verista". Vada oltre, vada oltre! saluti

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