Impastato all'Aquila contro la mafia

Loading...

Sign in or sign up now!
Alert icon
Upgrade to the latest Flash Player for improved playback performance. Upgrade now or more info.
95 views
Loading...
Alert icon
Sign in or sign up now!
Alert icon

Uploaded by on Oct 6, 2011

Più di trecento ragazzi del liceo classico e scientifico dell'Aquila a pendere dalle labbra di Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978, giorno in cui fu ritrovato, in via delle Botteghe Oscure, il corpo senza vita dell'Onorevole Aldo Moro.
!uella che Peppino Impastato ha lasciato al fratello Giovanni è una responsabilità importante, nel bene e nel male. Responsabilità che si legge negli occhi di Giovanni Impastato, occhi che portano il peso della morte del fratello, della lotta contro il sistema mafioso del quale la sua famiglia faceva parte e il peso, non minore, di continuare quello che il fratello Peppino non ha più potuto continuare: la battaglia per la legalità.
Come nel film di Marco Tullio Giordana, "I cento Passi", Giovanni, fratello minore di Peppino, è timido, riservato e gentile, ma non si risparmia a rispondere alle domande dei ragazzi sulla mafia.
"La mafia è cambiata tantissimo. Ha cambiato strategia ed ha questa grande capacità di aggiornarsi e adattarsi: da una mafia agricola, poi urbana, la mafia diventa stragista in scontro diretto con lo Stato fino a Provenzano con una mafia sommersa che sfocia in una nuva mafia dei colletti bianchi, di una borghesia mafiosa".
"Il mafioso di oggi non si può più identificare in un Totò Riina, Provenzano e altri--ha continuato Impastato -- I nuovi mafiosi, i nuovi componenti della "Cupola" sono architetti, ingegneri, professionisti come avvocati, medici e le ultime inchieste hanno fatto uscire proprio questo quadro "borghese" del nuovo mondo mafioso. La mafia non è più soltanto un problema delle regioni del mezzogiorno, ma è un forte potere economico che ha esportato il suo modello in tutto il territorio nazionale e anche a livello internazionale".
Giovanni Impastato ha raccontato ai ragazzi la storia del fratello Peppino, "la storia di Peppino è educativa ed è un messaggio forte per le nuove generazioni e credo che non debba aggiungere altro alla storia. Quello che ha fatto Peppino in quegli anni è attualissimo: le battaglie ecologiche con le mostre fotografiche, la rottura all'interno della famiglia, l'utilizzo dell'arte come veicolo per comunicare messaggi difficili".
"Ai giovani -- ha concluso Giovanni Impastato -- dobbiamo spiegare il vero concetto di legalità: la legalità non è solo il rispetto delle leggi, ma il rispetto soprattutto della dignità umana facendo riferimento alla Costituzione italiana e facendo riferimento alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Senza legalità, non si va avanti".

Di Francesco Paolucci

Category:

News & Politics

Tags:

License:

Standard YouTube License

  • likes, 0 dislikes

Link to this comment:

Share to:
see all

All Comments (0)

Sign In or Sign Up now to post a comment!
Loading...

Alert icon
0 / 00Unsaved Playlist Return to active list
    1. Your queue is empty. Add videos to your queue using this button:
      or sign in to load a different list.
    Loading...Loading...Saving...
    • Clear all videos from this list
    • Learn more