Quelli di Ben Teradion, però, erano tempi duri per gli studiosi ebrei. Secondo alcuni storici ebrei, l’imperatore romano aveva vietato, pena la morte, l’insegnamento e la pratica del giudaismo. Alla fine i romani arrestarono Ben Teradion. Al momento dell’arresto egli aveva in mano una copia del Sefer Torà. Rispondendo agli accusatori, disse apertamente che insegnando la Bibbia non faceva che ubbidire a un comando di Dio. Ciò nonostante fu condannato a morte. Fu arso sul rogo.
Hananiah ben Teradion. Era uno studioso ebreo del II secolo E.V., noto per la sua abitudine di insegnare in pubblico il contenuto del Sefer Torà, un rotolo contenente i primi cinque libri della Bibbia. Di Hananiah ben Teradion si sapeva anche che usava il nome personale di Dio e lo insegnava ad altri. Se si considera che nei primi cinque libri della Bibbia il nome di Dio ricorre più di 1.800 volte, come avrebbe potuto insegnare la Torà senza parlare del nome di Dio?
L’Encyclopaedia Judaica dice che “si evita di pronunciare il nome YHWH . . . a causa del fatto che si è mal compreso il Terzo Comandamento”. Il terzo dei Dieci Comandamenti dati da Dio agli israeliti recita: “Non ti devi servire del nome di Geova tuo Dio in modo indegno, poiché Geova non lascerà impunito chi si serve del suo nome in modo indegno”. (Esodo 20:7) Perciò il decreto di Dio contro l’uso errato del suo nome fu frainteso e trasformato in una superstizione.
La diffusa consuetudine di non usare il nome di Dio si basa chiaramente su tradizioni umane e non su insegnamenti biblici. “Nella Torà non c’è nulla che proibisca di pronunciare il Nome di Dio. Anzi, dalla scrittura è evidente che il Nome di Dio era pronunciato regolarmente”, spiega il ricercatore ebreo Tracey R. Rich, curatore del sito Internet “Judaism 101”. Sì, nei tempi biblici gli adoratori di Dio usavano il suo nome.
l giudaismo non è affatto l’unica religione che evita di usare il nome di Dio. Prendete il caso di Girolamo, prete cattolico e segretario di papa Damaso I. Nel 405 E.V. Girolamo completò la traduzione in latino dell’intera Bibbia, che divenne nota come Vulgata. Girolamo non incluse il nome di Dio nella sua traduzione. Seguendo una consuetudine dell’epoca, lo sostituì con i titoli “Signore” e “Dio”.
@schiavodicristo sei in errore! Raimondo Martí, noto anche come Raimondo Martini (Subirats, 1215 ca. – Barcellona, 1285 ca.), che è stato un importante frate domenicano e intellettuale catalano vissuto nel Medioevo centrale, in una sua opera, Pujo Fidei riporta il nome Jehova! Tale opera è del 1270! Quindi era conosciuto il nome ancor prima del 1518.
@schiavodicristo Vai a leggerti quante volte il nome divino appare completamente o in parte, nei cosiddetti nomi teofori. Inoltre, molti nomi biblici come li pronunciamo noi in italiano, sono pronunciati diversamente in ebraico.
@schiavodicristo La Piccola Treccani (1995), alla voce “Geova”, dice: “Adattamento italiano del termine Iehova (v.), forma di lettura vocalizzata delle quattro consonanti del nome ebraico di Dio (Yhwh)”. L’Encyclopedia International definisce esplicitamente il nome Geova “la forma moderna del sacro nome di Dio in ebraico”. Un’edizione recente della New Encyclopædia Britannica spiega che Geova è il “nome giudeo-cristiano di Dio”.
@schiavodicristo per gli ebrei la pronuncia del tetragramma era proibita in base all'errata interpretazione del comando biblico che si trova nei dieci comandamenti. Lì si trova scritto infatti che il nome divino va pronunciato, ma non invano, cioè senza utilità. Loro, gli ebrei invece, hanno voluto non pronunciarla sostituendola con Signore, oppure Dio. Infatti, nei casi in cui trovi il nome dopo Signore oppure seguito dal termine ebraico elohim viene pronunciato in maniera alternata.
Quelli di Ben Teradion, però, erano tempi duri per gli studiosi ebrei. Secondo alcuni storici ebrei, l’imperatore romano aveva vietato, pena la morte, l’insegnamento e la pratica del giudaismo. Alla fine i romani arrestarono Ben Teradion. Al momento dell’arresto egli aveva in mano una copia del Sefer Torà. Rispondendo agli accusatori, disse apertamente che insegnando la Bibbia non faceva che ubbidire a un comando di Dio. Ciò nonostante fu condannato a morte. Fu arso sul rogo.
MisterFantasy63 1 year ago
Hananiah ben Teradion. Era uno studioso ebreo del II secolo E.V., noto per la sua abitudine di insegnare in pubblico il contenuto del Sefer Torà, un rotolo contenente i primi cinque libri della Bibbia. Di Hananiah ben Teradion si sapeva anche che usava il nome personale di Dio e lo insegnava ad altri. Se si considera che nei primi cinque libri della Bibbia il nome di Dio ricorre più di 1.800 volte, come avrebbe potuto insegnare la Torà senza parlare del nome di Dio?
MisterFantasy63 1 year ago
L’Encyclopaedia Judaica dice che “si evita di pronunciare il nome YHWH . . . a causa del fatto che si è mal compreso il Terzo Comandamento”. Il terzo dei Dieci Comandamenti dati da Dio agli israeliti recita: “Non ti devi servire del nome di Geova tuo Dio in modo indegno, poiché Geova non lascerà impunito chi si serve del suo nome in modo indegno”. (Esodo 20:7) Perciò il decreto di Dio contro l’uso errato del suo nome fu frainteso e trasformato in una superstizione.
MisterFantasy63 1 year ago
La diffusa consuetudine di non usare il nome di Dio si basa chiaramente su tradizioni umane e non su insegnamenti biblici. “Nella Torà non c’è nulla che proibisca di pronunciare il Nome di Dio. Anzi, dalla scrittura è evidente che il Nome di Dio era pronunciato regolarmente”, spiega il ricercatore ebreo Tracey R. Rich, curatore del sito Internet “Judaism 101”. Sì, nei tempi biblici gli adoratori di Dio usavano il suo nome.
MisterFantasy63 1 year ago
La Vulgata latina divenne la prima traduzione cattolica autorizzata della Bibbia, e da essa si fecero poi molte altre traduzioni in varie lingue.
MisterFantasy63 1 year ago
l giudaismo non è affatto l’unica religione che evita di usare il nome di Dio. Prendete il caso di Girolamo, prete cattolico e segretario di papa Damaso I. Nel 405 E.V. Girolamo completò la traduzione in latino dell’intera Bibbia, che divenne nota come Vulgata. Girolamo non incluse il nome di Dio nella sua traduzione. Seguendo una consuetudine dell’epoca, lo sostituì con i titoli “Signore” e “Dio”.
MisterFantasy63 1 year ago
@schiavodicristo sei in errore! Raimondo Martí, noto anche come Raimondo Martini (Subirats, 1215 ca. – Barcellona, 1285 ca.), che è stato un importante frate domenicano e intellettuale catalano vissuto nel Medioevo centrale, in una sua opera, Pujo Fidei riporta il nome Jehova! Tale opera è del 1270! Quindi era conosciuto il nome ancor prima del 1518.
MisterFantasy63 1 year ago
@schiavodicristo Vai a leggerti quante volte il nome divino appare completamente o in parte, nei cosiddetti nomi teofori. Inoltre, molti nomi biblici come li pronunciamo noi in italiano, sono pronunciati diversamente in ebraico.
MisterFantasy63 1 year ago
@schiavodicristo La Piccola Treccani (1995), alla voce “Geova”, dice: “Adattamento italiano del termine Iehova (v.), forma di lettura vocalizzata delle quattro consonanti del nome ebraico di Dio (Yhwh)”. L’Encyclopedia International definisce esplicitamente il nome Geova “la forma moderna del sacro nome di Dio in ebraico”. Un’edizione recente della New Encyclopædia Britannica spiega che Geova è il “nome giudeo-cristiano di Dio”.
MisterFantasy63 1 year ago
@schiavodicristo per gli ebrei la pronuncia del tetragramma era proibita in base all'errata interpretazione del comando biblico che si trova nei dieci comandamenti. Lì si trova scritto infatti che il nome divino va pronunciato, ma non invano, cioè senza utilità. Loro, gli ebrei invece, hanno voluto non pronunciarla sostituendola con Signore, oppure Dio. Infatti, nei casi in cui trovi il nome dopo Signore oppure seguito dal termine ebraico elohim viene pronunciato in maniera alternata.
MisterFantasy63 1 year ago