scostati dal cuore non sara' cosi' difficile
lasciami vedere se la vita mi e' possibile
senza le tue braccia la tua pelle ed i tuoi zigomi
scostati dal cuore non saremo i primi o gli ultimi
devi abbandonarmi io non riesco piu' a difendermi
dai ricordi e i gesti da quel mucchio di abitudini
che ci accompagnava e ora puo' solo dividerci
scostati dal cuore e riprenditi i miei incubi
come basta poco per distruggere tutta la fatica dell'amare
quando non c'e' un sogno da raggiungere
e nessuna stella da seguire
quanti diversivi per non dirsi l'indicibile
mentre in queste stanze c'e' un silenzio insostenibile
quello che ci ha persi e' stata la paura di perdere
scostati dal cuore dai che riproviamo a vivere
Renzo Cozzani, chitarra e voce - Francesca Rossi, violoncelli
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