Le poesie di Eugenio Montale
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All Comments (28)
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@Salsignore comunque io credo che gli scrittori non siano i migliori declamatori di se stessi
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Inoltre, il confronto tra Leopardi e Montale non regge. Per Leopardi la Natura è solo un eterno ciclo di creazione e distruzione, come si chiarisce nel dialogo della Natura con un Islandese, un ciclo in cui l'uomo non ha importanza. Per Montale la Natura racchiude in sé il segreto di una realtà altra, metafisica, di senso, pienezza, e dunque la Natura va oltre il puro dato fisico come invece viene delineata in Leopardi.
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Non sono d'accordo però con l'interpretazione data del testo. Per Montale non è che la vita sia in sé sofferenza, ma è una sofferenza l'impossibilità di scorgere oltre le cose una dimensione altra, metafisica, di senso, dove finalmente l'uomo possa trovare un senso pieno e sentirsi finalmente un essere completo, una dimensione che pure a volte, in momenti particolari, attimi salvifici, pare manifestarsi nella Natura, nella realtà, come il poeta descrive nella realtà.
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Che meraviglia! Montale è un poeta immenso e straordinario. La sua interpretazione è struggente. Il commentino sembra un bignami per studenti del ginnasio: veramente patetico!
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che tutto sia relativo ca va sans dire
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@ventus68 Ritengo che sia sempre molto relativo, in quanto l'esecuzione può piacere o non piacere, per cui la si ritiene "migliore"; penso che non esista un "meglio", bensì solo un messaggio alla base, che ognuno può interpretare come vuole, ma solo chi ha creato tale messaggio può conoscerne il significato autentico, al di là dei gusti personali.
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@TheSlave4Britney10 non credo che un bravo compositore di musica sia, necessariamente, anche un bravo esecutore o, per lo meno, ci sono esecutori più bravi dello stesso compositore. scrivere musica e suonarla sono due cose diverse, così vale anche per la recitazione.
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@ventus68 non credo, visto che in primis il poeta è colui che conosce il messaggio che vuole veicolare (ammesso che ne voglia veicolare alcuno)
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Quanto potremmo ancora imparare.
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non è mica detto che un poeta sia anche un buon attore delle sue poesie.
Ecco. Montale legge ciò che ha scritto. Lo legge impostato, impettito, cari dicitori postmoderni, che leggete poesie come fossero note della spesa! che cercate la non-chalance! Se lui la leggeva così, così va letta. Un poeta, quando scrive, ha in mente non parole, ma sillabe, ictus, pause.
Salsignore 3 years ago 18
è recitata da Montale stesso.........
astrolabio54 2 years ago 8