Governo battuto, la mossa del premier «Chiederò io la fiducia alla Camera»
Pdl inferocito con Tremonti che non ha votato. La replica: «Nessuna ragione politica dietro la mia assenza». Bossi: non so quanto può durare. Applausi per Napolitano
LA SCONFITTA PER UN VOTO SUL RENDICONTO GENERALE DELLO STATO
Governo battuto, la mossa del premier «Chiederò io la fiducia alla Camera»
Pdl inferocito con Tremonti che non ha votato. La replica: «Nessuna ragione politica dietro la mia assenza». Bossi: non so quanto può durare. Applausi per Napolitano
LA RABBIA DI BERLUSCONI - Insomma la giornata di Berlusconi si è trasformata in un vero e proprio caso politico. Il premier è rimasto in Aula solo pochi minuti. Inizialmente incredulo, ha accolto il voto con un gesto di stizza. È rimasto fermo, senza parlare con i ministri Fitto e Prestigiacomo. Poi gli si è avvicinato Cicchitto con cui ha scambiato qualche parola. Quindi Berlusconi si è alzato e senza salutare nessuno si è diretto velocemente verso l'uscita dell'Aula. Sul suo percorso, seduto all'ultima sedia del banco del governo, c'era Giulio Tremonti. Il premier non lo ha degnato di uno sguardo: lo ha spostato, con un gesto che pareva di rabbia, per poi uscire dall'Emiciclo scuotendo dei fogli che reggeva in mano. Si è poi diretto nelle stanze del governo dove lo ha seguito il ministro. Al termine dei lavori li hanno raggiunti anche diversi parlamentari del Pdl e ministri, tra cui il capogruppo Cicchitto, il vicepresidente della Camera Lupi, il coordinatore Verdini e i ministri Fitto e Brambilla. Da Berlusconi sono arrivati anche il ministro Romano e il capogruppo di Popolo e territorio, Moffa. Il presidente del Consiglio, parlando con i suoi, avrebbe detto: «Dovrei essere più cattivo, ma sono fatto così».
CORRIERE DELLA SERA
11 ottobre 2011
Oggi il rendiconto sarà approvato! e il Governo ancora una volta avrà la fiducia!
simino68 3 months ago