di Roberta Cullari,in rima baciata (AA,BB,CC,DD) in dialetto polistenese.
L'artista offre al grande publico,la sua visione intimistica e attenta sulla festa degli innamorati.Attraverso essa,la Cullari vuole comunicare al lettore (spettatore) la sua tristezza per la mancanza di un innamorato con cui celebrare il San Valentino,ma anche il suo scetticismo per l'aspetto materialistico che questa ricorrenza negli anni ha assunto.Attraverso le analogie riesce a dilatare il dolore personale, facendolo diventare universale.Si tratta di un poesia originalissima con modalità stilistica che tende al prosastico e al disadorno, un uso della parola essenziale e scarno, senza alcuna aulicità, e con una ritmica estremamente incalzante ed inquietante.Pur senza pretese,può considerarsi un capolavoro della letteretura locale e contemporanea.
p.s.:non prendeteci troppo sul serio.
grazie
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