Distruttiva manifestazione di motociclismo fuoristrada a Tolmezzo

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Uploaded by on Jul 13, 2010

Gara di Enduro nel Parco Urbano

E' successo sabato e domenica 3 e 4 luglio a Tolmezzo, con il benestare dell'Amministrazione Comunale

Il territorio montano, con i suoi sentieri, i suoi prati e i suoi boschi è probabilmente "compatibile" con la pratica dell'enduro. È altrettanto vero, però, che la pratica dell'enduro è difficilmente "compatibile" con il territorio e l'ambiente montano.
Rispetto alla non opportunità di praticare sport motoristici in ambiente alpino e in aree naturali basterebbe solo ricordare le preoccupazioni contenute nel "Protocollo Turismo" della Convenzione delle Alpi, che, all'art. 15, obbliga i Paesi aderenti a definire una politica di controllo delle attività sportive all'aperto, in particolar modo nei settori protetti, in modo da evitare effetti negativi per l'ambiente e li impegna, in particolare, "a limitare al massimo e, ove necessario, a vietare le attività sportive che richiedono l'uso di motori al di fuori delle zone determinate dalle autorità competenti".
Non serve del resto essere "ambientalisti" per capire quanto la bellezza e la tranquillità di certi luoghi sia incompatibile con un'attività basata esclusivamente sulla velocità e la destrezza, che non ha nessuna preoccupazione riguardo alla produzione di rumore e alle conseguenze per il terreno su cui si transita e che non ha nessun interesse e sensibilità per i luoghi che attraversa. Se lo scopo è superare ostacoli e percorsi impegnativi, solcando con gomme speciali il suolo, non si capisce perché lo si debba fare proprio in luoghi di grande bellezza naturale. Sarebbe opportuno, dunque, ricercare soluzioni che almeno confinino l'esercizio di questo sport in luoghi più consoni, in cui i danni eventualmente prodotti siano limitati.
Queste, che dovrebbero essere delle considerazioni ovvie, guidate dal buon senso, non sembrano nemmeno aver sfiorato per un attimo le menti degli amministratori del Comune di Tolmezzo, che, al contrario, paiono ben contenti di ospitare sabato 3 e domenica 4 luglio i Campionati italiani di enduro facendo effettuare una "prova speciale" proprio in Pra' Castello, all'interno del Parco Urbano.
L'area è stata probabilmente scelta, oltre che per la sua bellezza e per il panorama che offre, per la vicinanza al centro della città e la comodità di accesso per gli spettatori, ma come fanno Sindaco ed Assessori a dimenticare che il PRGC la destina alla "fruizione per il riposo, la lettura e lo svago all'aperto con particolare riguardo ad un'utenza formata da giovani e anziani"? Qui, migliaia di Tolmezzini ricordano di aver trascorso giornate felici della loro infanzia a contatto con la natura, se non altro per aver partecipato alla "Festa degli alberi" che ogni primavera coinvolgeva gli insegnanti e gli alunni di tutte le scuole dell'obbligo. Qui si veniva a scivolare sui cartoni, quando l'erba era ormai secca e, negli anni Sessanta, durante le vacanze di Natale, addirittura si improvvisavano dei campi da sci. Oggi che la città è ancora più cresciuta, che le aree verdi vengono continuamente sacrificate al cemento e ai parcheggi, il polmone di Pra' Castello dovrebbe essere ancor più tutelato e valorizzato. E invece? Siamo purtroppo destinati a veder ripetere di nuovo lo scempio già avvenuto nel 2007.
Allora, in occasione del Campionato Italiano di Enduro d'epoca, nonostante la "relazione tecnica" presentata dagli organizzatori raccomandasse esplicitamente di "evitare gli attraversamenti degli spazi aperti su aree prative, dove gli eventuali danni da scorticamento sarebbero maggiormente visibili e più difficili da sanare" i prati di Pra' Castello furono devastati: in alcuni punti i solchi lasciati dai mezzi motorizzati erano profondi più di 30 centimetri. Al posto dei prati fioriti era rimasta una lunga scia di fango, sassi e terriccio creata dalle gomme speciali usate dalle moto per la competizione. A distanza di due anni i segni del passaggio delle moto erano perfettamente riscontrabili, anche a causa dell'utilizzo di sementi non idonee. Questi tempi lunghi di ricostituzione del manto erboso, uniti alla frequenza con cui ormai vengono autorizzate le gare (2005, 2007, 2010), comporta che, per la maggior parte del tempo, il prato -- e il Parco Urbano - non sia più tale.
Per Legambiente questo utilizzo del Parco è inconcepibile, così come è inconcepibile far effettuare un'altra prova speciale in Curiedi, lasciando transitare svariate volte 180 concorrenti nei pressi del Biotopo della Torbiera. Di quello che di negativo succederà Legambiente riterrà responsabili non solo gli organizzatori, ma anche gli enti che hanno concesso le autorizzazioni.

Tolmezzo, 2 luglio 2010




Marco Lepre -- presidente del Circolo Legambiente della Carnia

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  • gli ambientalisti parlano parlano parlano... ma quando si tratta di operare sul territorio per sistemare sentieri, manutenere argini o quant'altro... non si presentano mai, mentre i motoclub lavorano sempre (soprattutto dopo queste manifestazioni) per ripristinare i sentieri!!!

  • @marcostrappa : A parte che dire che gli ambientalisti solo parlano è un falso madornale (vedi gestione di decine di Oasi, manifestazoni Puliamo il mondo ecc.), quello che hai detto dimostra che il transito motorizzato fuoristrada, oltre che illegale (salvo specifici casi) provoca danni a boschi, prati e sentieri e disturbo alla fauna. Il ripristino di cui parli non è certo sufficente a riparare, nemmeno esteticamente, i danni.

  • io direi che l'anno prossimo il mondiale di enduro si potrebbe organizzare in un bel parcheggio asfaltato.....ridicoli!!!

  • @Hondacross95 Attività dannose come il fuoristrada, o si svolgono su specifici circuiti oppure sono un danno per l'ambiente, e infatti, relativamente alla manifestazione del 2010,i sono state elevate sanzioni dalla forestale.

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  • voi ritenete che il mondiale di enduro "si possa svolgere nella pista asfaltata del fondovalle"???? questo dimostra quanto siete fuori dal mondo. ce ne fossero cento di queste manifestazioni che oltre a promuovere il territorio portano anche notevoli benefici economici a una terra già abbastanza povera e isolata.ma a voi pseudo-ambientalisti interessa che il prato di pra castello sia verde,se in montagna il lavoro non si trova, se i negozi chiudono e se le valli si svuotano che importa..ridicoli

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  • suddividere l'ambiente in oasi, parchi, aree "protette"....recintare e regolamentare. Questo è ben più aberrante dell'enduro. Gli enduristi devono essere consapevoli che si sono guadagnati la pessima reputazione che li accompagna ma certamente hanno una ben più alta e nobile concezione del mondo e dell'ambiente . E non è difficile capirlo, a meno di non volere (più o meno a buon mercato) erigersi come difensori del mondo ed aspirare al ruolo di paladini dell'ambiente .

  • Aiutateci a regolare il fuoristrada e vedrete che se sarà possibile girare liberamente o in maniera limitata in tutto il territorio, ognuno girerà vicino a casa propria nei boschi vicini diluendo il danno di cui parli. L'enduro per definizione comunque è uno sport che va praticato nel bosco e non in pista!!! quello si chiama cross ed è ben diverso. giriamo con moto targate, assicurate che rispettano i limiti d'inquinamento. aiutateci a renderlo libero e vedrete che non daremo fastidio.

  • @robyp60 Io posso essere anche d'accordo con te che un attività senza controllo può essere dannosa e distruttiva, ma tutte le volte che si è cercato un confronto per regolamenterla ci è sempre stata chiusa la porta in faccia. Le gare rimangono le uniche manifestazioni regolari che sono soggette a controlli, permessi e successive manutenzioni e ripristini. Il ripristino di cui parlo io è per sentieri o tracciati che già attraversano i boschi da anni.

  • ma chi è sto quà che è solo buono di muovere la lingua??!!! dato che sei tanto ambientalista xkè nn te ne vai a vivere in una forseta come un eremita senza acqua luce gas e senza nient'altro?! xkè se continui a vivere inquini! specialmente con le stronzate colossali che spari!!!! nasconditi che è meglio!

  • legambiente possiede il 10% della società Sorgenia che in provincia di Bari gestisce una centrale elettrica a carbone.....inquina molto di più che le moto da enduro che scorazzano....cosa ne pensa Marco Lepre, forse fa finta di non sapere niente.

  • legambiente(MARCO LEPRE) e wwf (ROBERTO PIZZUTTI), per una volta all'anno che si promuove questo sport, dovete sempre mettervi in mezzo e dire ca....te ogni sacrosanto anno , mettendo in cattiva luce il mot club che è da 30 anni che adopera in questo settore e porta turismo da fuori regione...di sicuro la carnia non la conoscono x le vostre cazzate quotidiane che scrivete....VERGOGNATEVI

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