Italospagnolo 10 giugno 2006
Ti condurrei,
negli autunni,
al bordo di verdi
stagni infiniti,
a vedere i neonati
di giovani fate
e a guardare i placidi
alberi sfioriti.
Cos'è che risuona
così lontano?
amore.
Il vento sui muri,
amore mio.
E durante le estati,
la nella campagna,
che gioia mi darebbe
vederti nel mio grano
coperta di papaveri
e con la fronte di bimba
fra il refrigerio
di quel paesaggio amico.
Cos'è che risuona
così lontano?
amore
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