A ISCHIA IMBRATTATE LE TABELLE DEL PCIML CON CROCI CELTICHE E FRASI FASCISTE

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Uploaded by on Sep 7, 2010

Non è la prima volta, e sicuramente non sarà neppure l'ultima, che autentiche canaglie -- cioè individui che nella scala evolutiva dell'umanità sono rimasti allo stadio primordiale - di matrice politica nazi-fascista, che con la loro presenza appestano l'ambiente sociale, con viltà fisica, pochezza intellettiva, miseria umana e deficienza di vita non avendo il coraggio e l'intelligenza necessaria per mostrarsi e confrontarsi ricorrono a gesti di vigliaccheria per manifestare tutta la loro miseria umana. Così nella notte tra giovedì 2 e venerdì 3 settembre 2010, probabilmente con una bomboletta spray di vernice nera, il colore della loro crassa ignoranza e istinto violento, hanno imbrattato due tabelle del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, poste all'esterno della sede lungo via Provinciale Panza n.31 a Forio, con una ignobile locuzione fascista e una croce celtica, simbolo di terrore, di sopraffazione, di atrocità, di sevizie d'ogni genere e di morte durante il periodo fascista e, purtroppo, anche dopo sino ai giorni nostri con le raccapriccianti stragi nere della famigerata estrema destra italiana ed europea. I cittadini onesti e moralmente irreprensibili per qualche giorno hanno la possibilità di verificare personalmente il crimine commesso recandosi sul posto. E' stato sicuramente un atto di intimidazione e di minaccia, ma nessun fascista ha mai fatto paura ai comunisti, la dimostrazione inoppugnabile è nella vittoria storica dell'Unione Sovietica e dei singoli combattenti comunisti sul nazismo e sul fascismo assassini in Italia e in Europa. Chi è stato, è la prima domanda che chiunque si pone spontaneamente? Siamo convinti, ed è logico supporlo, che tutte le minacce e le calunnie che abbiamo ricevuto sino ad oggi siano state mosse da interessi ideologici, politici, economici e di potere di natura borghese e antipopolare, interessi parassitari che il P.C.I.M-L. ha duramente contrastato e combattuto con le sue puntuali battaglie politiche e sociali, oltre che con la lotta che conduce da sempre contro il malaffare pubblico, il clientelismo politico ed elettorale e i privilegi elargiti spudoratamente dal potere dominante. Essenzialmente due sono le maggiori battaglie di civiltà e di giustizia sociale sostenute negli ultimi tempi dal Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, dai suoi dirigenti e dal Segretario generale Domenico Savio: la lotta contro il minacciato aumento del costo del biglietto dei collegamenti marittimi privati nel golfo di Napoli per i residenti e i pendolari e per una sua consistente riduzione nell'ambito di una gestione totalmente pubblica dei collegamenti tra le isole e la terraferma e la battaglia, di somma civiltà e giustizia sociale, contro la vergognosa e disumana privatizzazione di gran parte della spiaggia libera della Chiaia da parte dell'amministrazione comunale di Forio, battaglia che ha fortemente contestato privilegi e affari privati che offendono la coscienza civile di ogni popolo. La risposta minacciosa e intimidatoria di vigliacchi insofferenti alle battaglie che conduciamo per l'uguaglianza sociale e la difesa dei diritti dei cittadini anche questa volta è stata immediata e della più abominevole natura ideologica. Noi chiediamo pubblicamente alla magistratura inquirente e alle forze dell'ordine, a cui per dettato Costituzionale spetta il compito di difendere la Repubblica antifascista da ignobili atti di apologia del fascismo, di indagare per individuare e condannare i responsabili di tali, odiosi crimini politici ed ideologici, con l'invito a non fermarsi all'eventuale manovalanza stupida e prezzolata, ma di risalire e affidare alla giustizia i possibili mandanti. Allo scopo presenteremo una denuncia-querela. In ogni caso si tratta di escrementi culturali a cui, comunque, non può essere consentito di infangare ulteriormente la natura antifascista della nostra Repubblica e la memoria eroica di quanti per Essa morirono nella lotta antifascista e nella gloriosa Resistenza e Guerra di Liberazione. Rivolgiamo un appello a tutti i militanti e simpatizzanti del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, a tutte le forze politiche e sociali democratiche, progressiste e antifasciste e alle singole personalità dell'odierno antifascismo ad accrescere la vigilanza democratica contro i nostalgici di un passato di schiavitù, di repressione, di terrore e di animalesco sfruttamento delle masse lavoratrici e popolari, passato che, sciaguratamente, sopravvive ancora nell'Italia di oggi circa lo sfruttamento, la schiavitù e la repressione dei diritti e dei bisogni di vita della classe lavoratrice e delle più ampie masse popolari da parte del potere politico ed economico borghese, clericale e capitalistico, potere contro cui il P.C.I.M-L. si batte accanitamente nell'ambito della costruzione della futura società socialista.

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  • La caccia alla feccia fascista è aperta! Nessun prigioniero!

  • sti gran figli di imbrattatori .-.

  • vigliacchi

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