Sagoma non poteva trovare alleati migliori, per penetrare nel mondo della letteratura gialla, di Fabrizio Canciani e della sua penna bicolore, in grado di alternare tensione e umorismo. Sono i Gialli in un Minuto, microracconti autoconclusivi che racchiudono la raffinatezza di Conan Doyle, i toni hard boiled di Raymond Chandler e l'ironia di Stefano Benni.
Scrivere gialli che si leggono in meno di un minuto è come sparare alle copertine di cartone che popolano librerie e biblioteche. Solo le perizie balistiche potranno stabilire l'entità dei danni provocati a un genere letterario tanto diffuso e amato. D'altra parte l'ironia e il noir viaggiano sempre a braccetto, l'umorismo e il macabro si sono fusi nello humor nero, e la letteratura non di genere ne ha attinto a piene mani. Per non parlare del teatro e del cinema, zeppo di battute ciniche e dialoghi folgoranti.
Suspense e umorismo hanno come denominatore comune lo spiazzamento dello spettatore e del lettore, ma affinché questo accada è indispensabile un'altra caratteristica fondamentale: la sintesi, dono fondamentale per chi affronta grandi sfide. Canciani il dono ce l'ha, e i Gialli in un Minuto colpiscono il lettore senza lasciargli scampo. Come il pugnale di un assassino.
Link to this comment:
All Comments (0)