Le Città Invisibili - Italo Calvino - Alla fine viene letta una delle città dal libro di Calvino - CLOE - che esprime in poche parole la crisi delle relazioni sociali, cosi espimendo al meglio la tesi di Calvino cioè che "l'unica città invisibile è quella che, a volte, costruiamo dentro di noi"...
• Prima parte:
Per il 25° anniversario della morte di Italo Calvino è stato organizzato il progetto :
CITTA' INVISIBILI FRAZIONI DI MILANO
"Le città invisibili sono un sogno che nasce dal cuore delle città invisibili."
Pascquale Diaferia : curatore del progetto Città Invisibili
Il progetto è stato presentato durante l'evento "La settimana della comunicazione 2010" - Milano
27 settembre- 3 ottobre
CITTA' CONTINUE
Si è creato un film collettivo dove vari professionisti hanno cercato di sintetizzare i vari aspetti del
libro di Calvino sotto vari punti di vista.
Sono stati creati vari corti dai titoli :
La città, le gru e mimmo di Federico Brugia : L'uomo invisibile all'interno delle città; le gru che ci
lasciano immaginare la città del futuro, ma che ancora non esiste, al momento invisibile, anche se
molto immaginabile; il vecchietto che gioca con la fantasia sul futuro di Milano.
La città e il movimento di Ago Panini : L'arte di saper guardare fuori
La città e le lingue di Claudio Galinella : in riferimento all'articolo 3 della costituzione (diritto di
espressione)
La città e le finestre di abstr_ct: groov : Tecnica sperimentale
La città e il dolore di Luca Lucini : la talassemia, che colpisce i bambini, costringe a rimanere in
ospedale per luoghi periodi portando il bambino ad immaginare cosa farà appena uscirà da quella
stanza. Milano : città che tende a nascondere il dolore.
La città e le mamme di Giovanni Bedeschi : Mettere in risalto la bellezza delle mamme e i loro
bambini con dei colori pastello per rendere la grigia Milano più colorita.
Le riprese sono di Betrice Quadri - Produzione TVN TELEVISIONET.TV
• Seconda parte:
Viene fatta una lettura della città Cloe (tratta dal testo di Calvino), enfatizzando la crisi della rete
sociale :
Cloe (Le città e gli scambi. 2)
A Cloe, grande città, le persone che passano per le vie non si conoscono. Al vedersi immaginano
mille cose l'uno dell'altro, gli incontri che potrebbero avvenire tra loro, le conversazioni, le
sorprese, le carezze. i morsi. Ma nessuno saluta nessuno, gli sguardi s'incrociano per un secondo
e poi si sfuggono, cercano altri sguardi, non si fermano.
[...] Qualcosa corre tra loro, uno scambiarsi di sguardi come linee
che collegano una figura all'altra e disegnano frecce, stelle, triangoli, finché tutte le combinazioni
in un attimo sono esaurite, e altri personaggi entrano in scena: un cieco con un ghepardo alla
catena, una cortigiana col ventaglio di piume di struzzo, un efebo, una donna cannone. Cosi tra chi
per caso si trova insieme a ripararsi dalla pioggia sotto il portico, o si accalca sotto un tendone del
bazar, o sosta ad ascoltare la banda in piazza, si consumano incontri, seduzioni, amplessi, orge,
senza che ci si scambi una parola, senza che ci si sfiori con un dito, quasi senza alzare gli occhi.
Una vibrazione lussuriosa muove continuamente Cloe, la più casta delle città. Se uomini e donne
cominciassero a vivere i loro effimeri sogni, ogni fantasma diventerebbe una persona con cui
cominciare una storia d'inseguimenti, di finzioni, di malintesi, d'urti, di oppressioni, e la giostra
delle fantasie si fermerebbe.
Thank you very much!!
glucamendola 1 month ago