Quaresima 2011: "Con Cristo siete sepolti nel Battesimo, con lui siete anche risorti" (Col 2,12)

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Uploaded by on Mar 6, 2011

digiuno, l'elemosina e la preghiera

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE
BENEDETTO XVI
PER LA QUARESIMA 2011

"Con Cristo siete sepolti nel Battesimo,
con lui siete anche risorti" (cfr Col 2,12)

Cari fratelli e sorelle,

la Quaresima, che ci conduce alla celebrazione della Santa Pasqua,
è per la Chiesa un tempo liturgico assai prezioso e importante, in vista
del quale sono lieto di rivolgere una parola specifica perché sia vissuto
con il dovuto impegno. Mentre guarda all'incontro definitivo con il suo
Sposo nella Pasqua eterna, la Comunità ecclesiale, assidua nella preghiera
e nella carità operosa, intensifica il suo cammino di purificazione nello spirito,
per attingere con maggiore abbondanza al Mistero della redenzione
la vita nuova in Cristo Signore (cfr Prefazio I di Quaresima).

1. Questa stessa vita ci è già stata trasmessa nel giorno del nostro Battesimo,
quando, "divenuti partecipi della morte e risurrezione del Cristo", è iniziata
per noi "l'avventura gioiosa ed esaltante del discepolo" (Omelia nella Festa
del Battesimo del Signore, 10 gennaio 2010). San Paolo, nelle sue Lettere,
insiste ripetutamente sulla singolare comunione con il Figlio di Dio realizzata
in questo lavacro. Il fatto che nella maggioranza dei casi il Battesimo si riceva
da bambini mette in evidenza che si tratta di un dono di Dio: nessuno merita
la vita eterna con le proprie forze. La misericordia di Dio, che cancella
il peccato e permette di vivere nella propria esistenza "gli stessi sentimenti
di Cristo Gesù" (Fil 2,5), viene comunicata all'uomo gratuitamente.

L'Apostolo delle genti, nella Lettera ai Filippesi, esprime il senso della
trasformazione che si attua con la partecipazione alla morte e risurrezione
di Cristo, indicandone la meta: che "io possa conoscere lui, la potenza
della sua risurrezione, la comunione alle sue sofferenze, facendomi conforme
alla sua morte, nella speranza di giungere alla risurrezione dai morti" (Fil 3,10-11).
Il Battesimo, quindi, non è un rito del passato, ma l'incontro con Cristo che
informa tutta l'esistenza del battezzato, gli dona la vita divina e lo chiama ad
una conversione sincera, avviata e sostenuta dalla Grazia, che lo porti
a raggiungere la statura adulta del Cristo.

Un nesso particolare lega il Battesimo alla Quaresima come momento favorevole
per sperimentare la Grazia che salva. I Padri del Concilio Vaticano II hanno richiamato
tutti i Pastori della Chiesa ad utilizzare "più abbondantemente gli elementi battesimali
propri della liturgia quaresimale" (Cost. Sacrosanctum Concilium, 109). Da sempre,
infatti, la Chiesa associa la Veglia Pasquale alla celebrazione del Battesimo: in questo
Sacramento si realizza quel grande mistero per cui l'uomo muore al peccato,
è fatto partecipe della vita nuova in Cristo Risorto e riceve lo stesso Spirito di Dio
che ha risuscitato Gesù dai morti (cfr Rm 8,11). Questo dono gratuito deve essere
sempre ravvivato in ciascuno di noi e la Quaresima ci offre un percorso analogo
al catecumenato, che per i cristiani della Chiesa antica, come pure per i catecumeni
d'oggi, è una scuola insostituibile di fede e di vita cristiana: davvero essi vivono
il Battesimo come un atto decisivo per tutta la loro esistenza

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/messages/lent/documents/hf_ben...

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