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Psicoterapia Strategica caso clinico Marianna 2° parte

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Uploaded by on Oct 24, 2008

E' la continuazione del "caso clinico Marianna" tratto da www.robertoruga.it

Dopo un anno circa dalla conclusione della psicoterapia, Marianna mi chiama per fissare un appuntamento e fare, come lei dice, "il punto della situazione". Entra nel mio studio sorridente, con un vestito bianco e i capelli di un colore più chiaro. Dice di avere una bella notizia da darmi: ha concluso il suo percorso formativo presso la scuola di Naturopatia. E' visibilmente soddisfatta. Parliamo del lungo cammino percorso insieme e di come oggi siano piene le sue giornate. Ci lasciamo con la promessa di incontrarci ancora, anche se entrambi sappiamo che, probabilmente, qualcosa si è definitivamente concluso.
Così Marianna racconta il suo percorso psicoterapeutico:
Con la psicoterapia e i tanti altri percorsi, ho fortemente voluto buttare via tutti quei sassolini che mi portavo nello zaino, reimpostando la mia vita con scelte importanti, su più livelli.
Con una grande rinascita, sublimata nella creatività, dipingevo i miei archetipi su delle tele, creando rapporti nuovi con le persone, tenendo seminari vari, corsi e trattamenti personali. In tutte queste attività, ho potuto esprimere la mia creatività con grande successo, godendo di un feedbak che le persone mi hanno rimandato. Immersa in una sorta di Sincronicità, tutto è avvenuto secondo dei flussi particolari, a cui ognuno di noi può accedere, attingendo ad una fonte comune a tutti, basta essere consapevoli. Consapevoli, che esiste un infinito che va al di la del tempo e dello spazio.
Tempo e spazio che ti aiutano a superare molte paure che si possono impossessare di te tenendoti attraccato, senza farti volare.
Il grande flusso, come la grande madre, mi ha portato ad una elevazione spirituale che mi ha riempito di una luce particolare, con percezioni extrasensoriali, sorprendendomi in continuazione.
A livello terreno, mi sentivo come una grande canna di bambù, che il vento piega e non spezza. Ma soprattutto con i piedi radicati sulla terra, dove ho potuto sentire l'energia di questa, che mi ricaricava.
Mi vedo ora, con lo sguardo rivolto verso il cielo, da cui scende una luce brillante, che mi illumina. Attraverso queste due fusioni, vivo e posso accostarmi agli altri, con una luce particolare.
Finalmente una vita al servizio del senso della mia anima. del mio io più profondo. dopo aver messo da parte i protocolli e i bigliettini di "si fa cosi".
Completo discernimento, consapevolezza, decisione a fare una scelta, o trarre conclusioni.
Sono tornata bambina per riscoprire l'immaginazione. Ho saputo dire no, perdendo la mia innocenza. Ho iniziato a scendere i gradini dell'arroganza, per poter salire quelli della comprensione e dell'ascolto. Ascolto che mi conduce alla mia anima, dove è stato possibile decifrare il valore dei sentimenti e dell'intuizione.
Come posso esprimere pienamente l'energia, il desiderio della vita che mi nutre e scorre attraverso di me, e il modo in cui arricchisce la mia vita.
Attraverso il sentire e non il fare, la meditazione.
Consapevolezza, Consapevolezza, Consapevolezza, l'arte del silenzio, della meditazione, mi hanno permesso di raggiungere il distacco.
Attraverso la disidentificazione, la qualità della vita cresce, e l'arte di rientrare in se stessi, nel silenzio interiore ed esteriore, permette di sentire meglio il proprio corpo, mettendosi in contatto con i propri bisogni autentici e ascoltando i desideri. Ciò mi ha permesso di avvertire le tensioni interne, di entrare in relazione con tutte le parti del Sé.
E mi ha permesso di avere dei difetti, ma senza essere i miei difetti, avere delle ferite, ma senza essere le mie ferite. Conoscendo me stessa ho definito dei confini. Questo stato si definisce proprioccezione, percepire la realtà da un sistema molto articolato, costituito da quattro dimensione ben distinte, che si compenetrano l'una nell'altra. La più grossolana, che percepiamo quotidianamente, quindi ponderale e misurabile. Le altre tre, impalpabili, non misurabili. Ho voluto fortemente sperimentare tutte queste dimensioni proclamando il mio risveglio, facendo emergere la mia natura più profonda. Attraverso la ritrazione e purificazione, ho lasciato andare la identificazione, sia con l'esterno che con il corpo, o con le emozioni e pensieri. Ciò mi ha permesso di liberare la mente.
Roberto Ruga

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Uploader Comments (robertoruga)

  • L'analisi è l'inconfro di due personalità, di due destini che proprio con il loro incrociarsi, con il conficcarsi, a volte, dell'uno nell'altro è capace di imprimere ad un'esistenza una direzione nuova, sbloccando una precedente situazione di paralisi, di sofferenza. Aldo Carotenuto

  • poco, ma io non faccio solo la strategica...

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  • ma che c'entra la psicoterapia strategica con i sogni e l'analisi?

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