Pharos

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Uploaded by on Apr 16, 2010

Quando parliamo di citta intelligenti dobbiamo per prima cosa chiederci cosa intendiamo per intelligenza. Tra i molti modi di declinare questo complesso concetto pensiamo che liniziativa PHAROS proposta da Engineering per la prossima Expo 2010 di Shangai possa considerarsi volano per il futuro delle nostre città, attraverso lo sviluppo di una intelligenza creativa, sensibile e partecipativa.
Il progetto PHAROS, coordinato da Engineering, ha permesso infatti di compiere un salto di paradigma negli strumenti per la ricerca dei contenuti digitali e delle informazioni, con ovvie ed importantissime ricadute anche sui cittadini e sulla gestione e, quindi, sulla fruizione delle nostre città. Nell'era dell'esplosione dei contenuti e della multimedialità, lambizione di PHAROS è quella di passare da una ricerca puramente testuale ad una ricerca basata sulle immagini, audio e video. Apparentemente questo può non sembrare una novità: allo stato dellarte attuale basta andare su un qualsiasi motore di ricerca, digitare il testo che rimanda ad una città, un oggetto o un personaggio famoso e cliccare su Immagini, ma ci si accorge immediatamente che qualcosa non va. Tra le migliaia di pagine trovate, solo alcune risultano effettivamente rilevanti ai fini della ricerca. Il punto è che la ricerca funziona su base testuale. In questo scenario si colloca l'iniziativa PHAROS, coordinata da Engineering Ingegneria Informatica, selezionata per essere presentata alla prossima Expo 2010 di Shangai. L'iniziativa PHAROS contribuisce, quindi, alla creazione di un motore di ricerca europeo in grado di lavorare su documenti, immagini, audio e video, con architettura plug-in e, quindi, aperta. Un po' come un browser, che utilizza anche altri strumenti software per funzionare.
Avere strumenti per reperire informazioni e contenuti vuole dire permettere una migliore e più sensibile gestione delle nostre città. In questo senso parliamo di intelligenza sensibile che permette di utilizzare Internet ed i motori di ricerca per applicare il modello della lunga coda (espressione coniata da Chris Anderson) al turismo, ad esempio, al fine di valorizzare gli aspetti più nascosti, ma non per questo meno significativi, delle nostre città, evitando al contempo di affollare pochi luoghi noti a tutti.
Daltra parte parliamo di intelligenza creativa per la corretta gestione dei contenuti digitali che, attraverso i nuovi media, permette di attrarre nelle città quella classe creativa che secondo le note teorie di Richard Florida costituisce elemento fondamentale di crescita sociale ed economica delle città, sviluppando le tre forze fondamentali della Tolleranza, della Tecnologie e dei Talenti.
Infine, possiamo parlare di intelligenza partecipativa, capace cioè di coniugare le tecnologie del search e quelle delle reti sociali per favorire la dimensione partecipativa dei cittadini alla gestione e fruizione delle città, attraverso gli strumenti propri del Web 2.0.

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