Nell'anno Internazionale della Biodiversità ancora una buona notizia arriva dal Parco Nazionale della Majella, in Abruzzo.
Si è appena concluso il censimento estivo della popolazione di camoscio appenninico all'interno del Parco ed i dati emersi fanno ben sperare per il futuro di questo erbivoro delle alte quote.
I tecnici dell'Ente, il personale del CTA del corpo forestale dello stato insieme a collaboratori e volontari, sono riusciti a conteggiare un numero di nuovi nati nel 2010 intorno ai 180 piccoli, con una popolazione che ha superato i 500 individui, rendendo quella della Majella una delle popolazioni più importanti e in salute di tutto l'Appennino centrale dove questa (sotto) specie endemica vive in maniera esclusiva.
10.8.2010
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