Era prassi comune, a quanto pare, timbrare e poi uscire o anche far timbrare il proprio cartellino d'ingresso ad un collega ma non presentarsi in ufficio. E così in sette sono finiti agli arresti domiciliari, a seguito di un blitz antiassenteismo che i Carabinieri hanno effettuato nel municipio della cittadina di Pizzo Calabro, a pochi chilometri da Vibo Valentia. Le immagini diffuse dai militari confermerebbero proprio che molti impiegati approfittavano dell'orario d'ufficio per andare a fare la spesa o per impegnarsi in mille altri modi, come andare in palestra o dal parrucchiere. Infatti alcuni di loro sono stati fermati mentre erano ad un funerale. L'inchiesta era partita a settembre, quando i militari dell'Arma avevano notato come ben pochi impiegati erano presenti al loro posto durante la giornata. Grazie ad alcune telecamere nascoste, si è così scoperto che dei 95 dipendenti in forza al comune, 50 di fatto si assentavano regolarmente dal posto di lavoro, a volte anche per l'intera giornata. Una situazione che raggiungeva l'apice nei giorni del mercato settimanale, quando erano addirittura di più i dipendenti che si potevano vedere a fare la spesa per le strade di quelli che rimanevano all'interno dei propri uffici. Il sistema, secondo gli inquirenti, era così consolidato che ormai non ci faceva più caso nessuno, tanto che gli impiegati comunali, come se fosse la cosa più normale del mondo, tranquillamente tornavano in ufficio portando con sè le borse della spesa. Il malcostume era così consolidato che molti dipendenti nemmeno portavano più con se i badge, limitandosi a lasciarli nei pressi della macchinetta segnatempo dove, qualcuno di loro, a turno, avrebbe provveduto a vidimarli il giorno successivo. Come se non bastasse, molti dipendenti arrivavano addirittura ad assegnarsi decine di ore al mese di straordinario. L'operazione è stata denominata in codice "Indipendenti Comunali" ed ha portato, oltre all'arresto di sette persone, anche alla denuncia di altri 43 tra impiegati ed Lsu, che dovranno ora rispondere di truffa aggravata ai danni di un ente pubblico e falsità ideologica.
in calabbria è sempre stato così...... in modo specifico pizzo e dintorni... sono tra le zone più disperate e tristi della calafrica.... bisognerebbe radere al suolo tutto il sud... e poi rifarlo...
officialrabban 6 months ago
arresto + lincenziamento in tronco... ahh che goduria..
atomico001 7 months ago
parassiti, cominciand da sti politici balordi che si sono ingrassati il culo rovinando un paese
TheOceano75 7 months ago