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Rumore e Remore - mArASmA live @ Hemingway (Matera)

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Uploaded by on Aug 26, 2011

Brano di nuova produzione dei Marasma, scritto, arrangiato ed eseguito dalla band presso l'Hemingway di Matera.

TESTO:

Il sole cala ed è già sera,
crepuscolare, giusta atmosfera.

Con fare un po' mistico, osservo, ebbro di umido,
sinuosa nell'erba, la pelle scura,
la tua abbronzatura ed i tratti di un'altra cultura,
mentre riassapora la primavera.
Provo a sollevarmi, barcollo, traballo,
lo sballo è sentire ancora che ho addosso
il profumo ed il fumo del corpo
e dell'ultima brace di questo falò.
Non mi do per vinto, mi bagno nel vento,
cerco un equilibrio, lo raggiungo a stento,
confuso e sereno, dimentico tutto fino a quel momento.

Il sole cala ed è già sera,
grigia ma viva, la mia chimera.

Ritrovo
l'odore di pelle di raso nel naso,
adesso ci faccio caso, lo ammetto
il ricordo è molto distorto,
non è poi perfetto, rimarrà nel letto, prometto.
Un unico essere il nostro sudore,
gli attimi associo a un colore,
è un caleidoscopio magnificoe sento il respiro tuo
flebile, magico.
Ogni tuo sentore, per ore,
lo porterò addosso, finchè non collasso,
ma adesso è lo stesso,
ti guardo, chiudo le ali e mi rilasso.
Ogni mio sensore è inibito,
mi sfiora il tuo dito la mente, non sono senziente,
resistere non serve a niente, mi lascio travolgere dalla corrente.

In bocca il sapore del sale, sto bene, sto male,
stenditi, sono io il tuo guanciale,
ancora non credo che il sogno è reale,
sei il mio paradiso, non vale!
Ovunque io sento capelli
e gli occhi tuoi sono i gioielli più belli,
si spengono i nostri cervelli
e senza pensieri voliamo tra mille piaceri.

Appiccicosa l'aria, salmastra la saliva.
Il mare cola oro incandescente e l'ora arriva.

Era un'eternità
che non mi sentivo più vivo di questa mattina,
tra il sole e la brina e il tuo viso giocondo,
apro gli occhi, mi confondo.
Il corpo è un relitto, mi alzo, sto zitto,
ma mi sento esplodere il petto, lo ammetto,
non riesco a tenere l'effetto che ha fatto
il tuo modo di fare e il tuo aspetto.
Sei entrata nella mia esistenza
ed ora non so farne senza,
mi sento spaesato e diverso,
non c'è più universo che non mi sia avverso:
sono perso.
Il silenzio che ho dentro fa così rumore
che mi sento esplodere il cuore,
ed ogni brandello disegna nel cielo
una coda d'uccello,
io invece mi sento un pollo.

Il sole cala ed è già sera (ed è di nuovo sera).
Rumore e remore

***

Alberto Lisanti - Chitarra e voce
Alberto Romano - Basso
Emilio Tritto - Sax baritono
Andrea Salvato - Flauto e tastiere
Francesco Rondinone - Batteria

Antonio Colangelo - Tecnico del suono ed effettistica

Category:

Music

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