Ferdinando II di Borbone delle Due Sicilie, un grande Re!

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Uploaded by on Aug 11, 2011

Appassionata relazione su Ferdinando II di Borbone del prof. Giovanni Pepe , citando alcuni storici "ortodossi", tra cui Benedetto Croce, smentisce, quanti in perfetta malafede, hanno contestato la decisione del preside Giannone di intitolare una scuola di Scafati a Ferdinando II

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  • @Caleidus Quanto hai riportato contraddice la documentazione d'epoca che conservata negli archivi di Stato. Represso il brigantaggio degli anni 20 dell'Ottocento, strascico di quello antrifrancese, non ci fu nessuna banda di briganti sino all'arrivo di Garibaldi. Borjes era un generale spagnolo che poco poteva condividere di una guerriglia popolare convulsa come quella capeggiata da Crocco. Di bande repubblicane manco l'ombra.

  • (cont2) ...ma che una rivolta come quella che il generale si attendeva non c'era mai stata. Lo stesso Crocco, il brigante più famoso, dichiarò apertamente che non voleva cambiare un “padrone con un altro”.Può apparire singolare, ma le frange realmente politicizzate dei "briganti" e non quelle propriamente criminali non erano affatto costituite da filo-borbonici, bensì da repubblicani, socialisti ed anarchici.

  • (cont) appoggiandole finanziariamente e fornendole di armi ed istruttori militari.Tuttavia, gli stessi militari stranieri inviati clandestinamente in Italia del sud riferirono che i banditi non erano interessati ad una restaurazione borbonica. L'ufficiale catalano José Borjes, un mercenario borbonico inviato in spedizione clandestina, disse a Francesco II che al sud non c'era nessuna insurrezione borbonica, al che l'ex sovrano rispose che lo sapeva, perché da molti secoli si trovavano banditi.

  • Il brigantaggio era molto intenso anche in epoca borbonica, tanto che la quasi totalità delle norme contenute nella “legge Pica” votata dallo stato unitario contro i briganti, altro non facevano che riprendere quelle di un'analoga legge emanata da re Ferdinando nel 1816, ovvero subito dopo la Restaurazione.Vi furono tentativi da parte del papato, del governo francese, e dei clericali meridionali di strumentalizzare le bande in senso borbonico....

  • @DueSicilie I briganti sono sempre esistiti, Stendhal nel 1828 scrisse addirittura il libro "I Briganti in Italia". Nel sud il brigantaggio fu endemico a causa alla struttura sociale ivi impostasi a partire dalla fine del Duecento circa, con un un ceto dominante di grossi latifondisti, una borghesia debole sotto ogni aspetto, numerico ed economico, e la larga maggioranza della popolazione costituiva da masse rurali poverissime: da essa provenivano i briganti.

  • Se il "Caleidus" dice che il "brigantaggio" non ebbe nulla di filo-borbonico, possiamo tranquillamente bruciare le opere del de' Sivo, di Durelli, di Tommaso Cava e gli articoli di Civiltà Cattolica che dimostrano il contrario. O le ricerche d'ARCHIVIO di studiosi locali come Spagnuolo e D'Ambra. Eppure basterebbe consultare questi autori su google libri o farsi un giro negli archivi. Invece si preferisce la solita solfa, anche razzista, vd malcelato disprezzo verso la lingua napoletana!

  • @Caleidus La dinastia borbonica andò in Spagna e quindi a Napoli grazie a LUIGI XIV, il Re Sole, Filippo V di Spagna è nato a Versaglie. Tanto x mettere i puntini sulle i. Non puoi usare la mentalità corrente x fatti di 300 anni fa. Guarda io vivo a 50 km da una BASE AMERICANA, presenti pure nel Nord, in Sicilia e in Sardegna. Sei sicuro che oggi l'It sia indipendente?

  • (cont) ...anche se parlavano il napoletano meglio di un guappo del quartiere sanità. Malgrado la vostra retorica anti-unitaria essi non attecchirono neanche nei territori da loro amministrati. Eccetto qualche episodio isolato, infatti, pure gli scagnozzi di Gheddaffi hanno dimostrato più attaccamento del loro capo di quanto i meridionali esibirono nei confronti dei tanto amati Borbone, il loro regno si sciolse come neve al Sole. Il brigantaggio non ebbe nulla di filo-borbonico.

  • @DueSicilie La dinastia "spagnola" dei Borbone ottenne il regno delle Due Sicilie o sud Italia da quella austriaca degli Asburgo, in quel periodo queste erano le condizioni dell'Italia che tu tanto rimpiangi. Un paese ostaggio di potentati stranieri che si divertivano a scambiarsi territori d'Italia come figurine Panini. I Savoia, con tutti i loro limiti, decisero di diventare italiani e di perseguire una politica nazionale, i Borbone no, perchè rimasero corpo estraneo al nostro paese......

  • Los ai che il tuo amatissimo Settembrini attribuisce la colpa del fallimento costituzionale alle assurde pretese dei radicali, che avevno costruito el barricate intorno alla reggia e pretendevano che la guarddia nazionale prendesse il posto dell'esercito nei forti di Napoli. In pratica volevano che abdicasse. Semmai studia la repressione del 1848 e comparale con quella sabauda del 1898!

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