Gli ultimissimi reduci della Prima Guerra Mondiale

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Uploaded by on Jun 12, 2007

Quando furono chiamati al fronte erano solo dei ragazzi. Oggi, ultracentenari, raccontano la loro storia: Delfino Borroni, 108 anni, e Battista Serioli, 107, sono tra gli ultimissimi reduci della Prima Guerra Mondiale. Borroni era a Caporetto nei giorni della disfatta, e lì cadde in mano al nemico rimanendo prigioniero per oltre un anno. Serioli sapeva leggere e scrivere, e, per questo, lavorò negli uffici del Regio Esercito.
Abbiamo avuto l'onore di conoscere questi uomini straordinari, che hanno combattuto per l'Italia e per il Re.

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Top Comments

  • Ogni volta che guardo un filmato di questo genere mi chiedo se un giorno diventerò uomo almeno la metà di questi UOMINI che hanno combattuto una vera guerra, visto amici e compagni morire e una volta finita la guerra tornare alla dura campagna povera e affamata. Credo di essere stato troppo viziato da quest' epoca che nonostante tutto è agiata e pacifica, ma d'altro canto è per questo che loro hanno combattuto. No? Quindi grazie.

  • A questa gente dobbiamo dire grazie. No a quelli stronzi che ci governano.

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All Comments (279)

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  • @netme77 No, sono morti tutti orammai

  • Ma è ancora vivo?

  • 107 anni...complimenti al signore.

  • @quoter89

    non e' difficile incontrare gente che ha fatto la gurra anche della tua eta'..... ci sono tantisimi somali e sengalesi in Italia molti sono appunto reduci e molti sono molto poveri oltretutto. Molti poi sono anche criminali. come stanno le cose e come stavano veramente, non nei documentari simil-patriottici come questi, basta guradarsi attorno. Il mondo non e' cambiato. Poi essere uomo non significa mica aver fatto la guerra...

  • e la domanda che mi pongo ogni volta che vedo queste persone e quando guardavo mio nonno, reduce della seconda...ma ne è valsa la pena porre sull'altare la cosa più preziosa che un essere vivente ha...in nome del potere, io la lezione l'ho imparata solo per il rispetto verso mio nonno che ora non c'è più, è imperativo che non imbraccerò mai un fucile in nome di nessuna religione o politica che in futuro mi obblighi ad usarlo!

  • loro sono i fratelli d'italia

    

  • Per tutti questi eroi che sono sopravissuti e a coloro che sono morti la mia profonda gratitudine e il mio rispetto...c

  • Macché vestiti... basta la pelle! Sono commosso.

  • Massimo rispetto per questi grandi uomini. Le storie di tutti queste persone non sarà mai dimenticata... io ho 14 anni, e mi sento un po' come loro. Per fortuna mi sono appassionato alla storia ed ho letto molto su ambe due le guerre mondiali. Certo, Call of duty (non il 4, il 6 ed il 7) è stato un imput, ma chi crede che la guerra sia come quella dei videogiochi, se ci andasse veramente non durerebbe molto

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