Questo brano di Massimo Tenzi si intitola Buio.
Anche questa canzone è incisa su quel famoso nastro magnetico da me ritrovato dodici anni fa durante un trasloco.
Il pezzo è cantato sempre da mio padre e registrato con l'orchestra della radio Svizzera nei primi anni '60.
Lo stile della composizione è differente da quella presentata nel video precedente.
Ascoltando il motivo si intuisce chiaramente l'influenza di quel genere triste, nostalgico, talvolta anche un po' tragico, tipico dalla canzone francese del primo dopo guerra.
Sicuramente scrivendo questo brano, Massimo Tenzi si è riallacciato al colore "noir" di canzoni come "Les Feuilles Mortes (Le foglie morte: parole di Jacques Prévert, musica di Joseph Kosma), resa famosa dall'attore e cantante "Yves Montand" nel film del 1946 "Mentre Parigi Dorme", o alle tipiche storie interpretate nei film da Jean Gabin.
In questo periodo, dopo aver attraversato la seconda guerra mondiale, la musica e il cinema francese riflettono quel senso di desolazione, e tristezza per quelle cose della vita che sono inevitabilmente perdute e che mai più ritorneranno senza soluzione alcuna...
E' per questo motivo che ho scelto di montare, in questo video, foto di repertorio prese on line e relative a quanto descritto.
P.S. Se ne sconsiglia l'ascolto a chi "soffre di depressione"
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