Antonio De Santis: Riflessioni sul Venerdì Santo.

Loading...

Sign in or sign up now!
Alert icon
Upgrade to the latest Flash Player for improved playback performance. Upgrade now or more info.
172 views
Loading...
Alert icon
Sign in or sign up now!
Alert icon

Uploaded by on Apr 21, 2011

Oggi ci ricordiamo che Gesù arriva fino in fondo sul suo cammino: viene tradito, arrestato, condannato, torturato, muore come l'ultimo fra gli ultimi.

Gesù si mette dalla parte dei deboli e dei poveri. A prima vista è uno scandalo o una pura follia. Donando la sua vita sulla croce, sceglie l'ultimo posto, accetta la vergogna dell'insuccesso. Prende su di lui il peso della sofferenza, dell'odio e della morte, per liberarcene. Con questo, iscrive il sì di Dio nel più profondo della condizione umana. Anche percosso dagli uomini, Gesù non ritira il suo sì agli esseri umani. È la sua missione, egli la compie e ne paga il prezzo.

Sulla croce, Gesù apre le braccia per raccogliere tutta l'umanità e tutta la creazione nell'amore di Dio. È la manifestazione della bontà di Dio per ciascun essere umano. Per riconciliare l'umanità con Dio, « Gesù spogliò se stesso assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini... obbediente fino alla morte, e alla morte di croce. » (Filippesi 2,5-11)

Gesù inaugura così la nuova alleanza, una nuova comunione con Dio. Ed è come uno scambio: lui prende su di lui ciò che separa l'umanità da Dio, assume il destino di ogni persona; in cambio ci comunica la sua vita. La discesa di Dio nel Cristo attraverso l'incarnazione e l'umiliazione estrema della croce saranno per sempre fonte di stupore e di vita nuova. Già nel secondo secolo, Ireneo da Lione arrivava persino a dire: « A causa del suo infinito amore, Cristo è diventato ciò che noi siamo, per fare pienamente di noi ciò che lui è. »

Nell'ora in cui Gesù porta sulle sue spalle l'insieme dell'umanità, non dimentica per questo il dolore di chi gli è accanto. Vede vicino a lui Maria, sua madre, e chiede a Giovanni, il discepolo che amava in modo particolare, di prendersi cura di lei d'ora in avanti (Giovanni 19,26-27). Così, molto umilmente, sotto la croce nasce la Chiesa.

Vede anche intorno a lui coloro che lo perseguitano. Arrivato a quel momento decisivo, chiede a Dio di perdonarli: « Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno » (Luca 23,34). Il perdono di Dio è senza limite, resterà per sempre una fonte zampillante.

Sulla croce, Cristo condivide tutto con noi, anche il silenzio di Dio: alla sua sofferenza non risponde che un grande silenzio, egli prova ciò che significa sentirsi lontano da Dio, trascurato. Eppure, nel momento di questo abbandono, prende le parole di un salmista ed esclama: « Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? » (Matteo 27,46) Così, anche questo abbandono si inserisce nel dialogo di amore fra lui e suo Padre.

E allora il suo grido di disperazione si trasforma. C'è una sola realtà che nessuno è in grado di togliergli: la fiducia di essere amato da Dio, e che donando la sua vita egli trasmette questo amore. Allora le sue labbra possono mormorare: « Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito. » (Luca 23,46) E il suo ultimo soffio, nel più grande dolore, è al medesimo tempo l'effusione dell'amore di Dio.

L'apostolo Pietro amava Gesù, ma ha fatto fatica ad accettarlo come un messia povero. Essere discepolo di un messia umiliato gli è diventato così insopportabile che, dopo l'arresto di Gesù, finisce per rinnegarlo. Allora Gesù, nelle mani dei soldati, lo guardò con amore e gli mostrò che non gli toglieva la sua fiducia (Luca 22,61). Al contrario, in seguito, gli consegnerà la piccola chiesa nascente. E Pietro potrà testimoniare, con gli altri discepoli, che veramente la croce non è l'ultima parola.

L'avvenimento della croce supera la nostra comprensione, ma celebrandolo cogliamo sempre maggiormente la straordinaria speranza che ci apre. Questa speranza non è un vago ottimismo. Mettere la nostra fiducia nel Cristo morto e risorto apre i nostri cuori per affrontare le situazione difficili con lucidità. In una personale comunione con lui, il Cristo ci comunica uno slancio nuovo.
Da oasidelsilenzio.
Foto tratte da Google.

Category:

Travel & Events

Tags:

License:

Standard YouTube License

Link to this comment:

Share to:
see all

All Comments (0)

Sign In or Sign Up now to post a comment!
Loading...

Alert icon
0 / 00Unsaved Playlist Return to active list
    1. Your queue is empty. Add videos to your queue using this button:
      or sign in to load a different list.
    Loading...Loading...Saving...
    • Clear all videos from this list
    • Learn more