IL DOMINIO DI BAGNOLI, a Bagnoli di Sopra (Padova)

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Uploaded by on Oct 26, 2011

La seicentesca Villa Widmann-Borletti, da secoli simbolo e sede storica del Dominio di Bagnoli, è stata progettata dall'illustre architetto Baldassarre Longhena (Venezia 1598 -- 1682). Il complesso monumentale, uno dei più importanti del Veneto per grandezza e bellezza, comprende Villa, "Brolo" (l'Hortus Conclusus del preesistente monastero medievale), teatro, cantine, granai, scuderie e torre piccionaia.
Nel giardino all'Italiana si trovano quarantuno statue, realizzate da Antonio Bonazza a metà '700. Il gruppo prospiciente la villa rappresenta i 12 segni zodiacali e gli dei dell'Olimpo; più appartate, tra le alte siepi in carpino, svettano le monumentali statue raffiguranti gli antichi personaggi della commedia dell'arte, oggi protagoniste di suggestivi spettacoli "Sons et Lumieres", che rievocano commedie goldoniane in dialetto veneto.
La Storia del Dominio di Bagnoli inizia nel 954 DC, con la costruzione di un monastero Benedettino. Grazie alla laboriosa opera dei monaci le terre vennero bonificate dando avvio ad una tradizione agricola millenaria.
Nel 1656 i Conti Widmann, acquistarono dallo Stato Pontificio l'ampio possedimento, e fecero edificare un complesso architettonico, oggi monumento Nazionale; comprende la villa, il teatro, la chiesa, le cantine, i granai, le stalle, le scuderie ed i magnifici giardini. Già nel 1700 il Dominio di Bagnoli era conosciuto nelle Venezie per gli eventi mondani e culturali, un luogo dove, grazie al notorio mecenatismo di Lodovico Widmann, artisti e nobili veneziani, si trovavano per lunghe villeggiature e splendide feste. Fra gli ospiti più illustri anche Carlo Goldoni, che vi soggiornò spesso, rappresentando alcune sue commedie nel teatro della villa, ed il poeta Ludovico Pastò, che scrisse un divertente ditirambo in elogio al Vin Friularo di Bagnoli.
Dal 1917 proprietà della Famiglia Borletti, il Dominio di Bagnoli rappresenta ancora oggi un punto di incontro tra moderne tecniche di agricoltura, enogastronomia, arte, cultura e tradizione.
Il vino che meglio rappresenta la secolare tradizione vinicola del Dominio è il "Vin Friularo di Bagnoli", un vitigno autoctono a bacca rossa, che matura in autunno inoltrato. Date le caratteristiche di robustezza, tannicità e freschezza può essere vinificato sia in rosso che in bianco e si presta ad un ottimo invecchiamento in bottiglia.

L'uva, le vinacce, il vino di Friularo sono anche impiegate per la produzione di Zaleti, Olio di Vinaccioli, Grappa, Brandy, Aceto ed Aceto Balsamico, Cioccolatini al Passito, Gelatine di Vino.

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