Frattura del trochite
Operatori
Dr. Ernesto Pintore
Dr. Nicola Lombardi
Anestesista
Dr. Fabrizio Iannelli
Strumentisti
Gianpiero Minghetti
Alfredo Buscetto
Infermieri di sala operatoria
Stefania Lauriola
Annibale Volpe
Clinica Malzoni
Agropoli (SA)
Il trochite è la grande tuberosità dell'omero, sulla quale si inseriscono i muscoli rotatori esterni della spalla.
Non tutte le fratture del trochite necessitano di intervento chirurgico ma, nel momento in cui si verifica una scomposizione di questo, il suo arretramento e la sua risalita, il trattamento chirurgico diventa indispensabile, soprattutto se si tratta di pazienti di età inferiore ai 60 anni, nel caso di lavoratori manuali e di sportivi.
Il mancato riconoscimento dell'entità della scomposizione e la non riparazione chirurgica (osteosintesi), determinano un rilevante deficit dell'azione degli extra-rotatori con un handicap che sarà tanto più evidente nell'azione della spalla, quanto più si tratti di pazienti ancora giovani e dinamici, sia dal punto di vista lavorativo che sportivo.
L'intervento consiste nel riposizionare anatomicamente il trochite e di ottenere una fissazione affidabile che consenta una mobilizzazione e una rieducazione rapida dell'arto superiore, soprattutto allo scopo di evitare la più importante complicanza della chirurgia della spalla che è la rigidità articolare.
L'operazione è eseguita in anestesia loco-regionale (blocco pre-scalenico).
L'ospedalizzazione dura in media tre giorni. La rieducazione è immediata, iniziando, seppur in maniera passiva e con cautela, all'indomani della chirurgia, sotto copertura antalgica.
In 30 giorni è necessario ottenere una completa mobilità articolare passiva e, successivamente, un ritorno alla normalità, il più precoce possibile.
gran brutta cosa le fratture...
MrSbronzo 1 month ago
complimenti,video didattici ed estremamente chiari.Per me,studente di medicina intento ad intraprendere ortopedia, sono illuminanti!
giunani 4 months ago