Intervento del Prof. Alfonso Iozzo alla presentazione del libro "REDDITO PER TUTTI, UN'UTOPIA
CONCRETA" (Aa.Vv., Manifestolibri, Roma 2009), presso l'Archivio di Stato, Torino 22 marzo 2010- parte
1 (01/15 totale).A cura del Centro Studi Internazionali A. Einstein di Torino, Movimento Federalista
Europeo e Basic Income Network Italia.
---L'idea del diritto universale ai mezzi vitali non è certo nuova, ma acquista forza nella seconda metà
del XX secolo quando investe il dibattito teorico e la realtà profonda delle istituzioni sociali. Trova
nel secondo dopoguerra nuova energia costituzionale sul tema della dignità dell'uomo, scritta in tutte
le carte dei diritti, da quella dell'ONU alla Carta dei Diritti fondamentali dell'unione europea. getta
i presupposti di una cittadinanza autentica che vada oltre il Welfare state e assicuri a tutti
(cittadini e residenti) condizioni accettabili di eguaglianza, di opportunità e di partecipazione
democratica. Si tratta di un'utopia concreta che si è già realizzata in molte parti del pianeta come il
sud-america o l'africa meridionale, ma che troviamo anche in Europa nelle politiche sulla Active
Inclusion, sulla Flexicurity e nell'agenda di Lisbona. L'UE ha richiamato più volte i paesi membri
inadempienti, come l'Italia, a realizzare le necessarie misure di sostegno del reddito. L'Italia è
fortemente inadempiente e rischia di essere emarginata nella lotta contro l'esclusione proprio nel 2010,
anno europeo contro la povertà. Il Lazio ha dato il buon esempio approvando una legge regionale di
sostegno al reddito.
Il c.d. "minimo vitale" - in Europa - non esiste in Italia, Grecia e Ungheria. È ora di istituirlo! Non capisco certi rappresentanti politici - specialmente di sinistra; se non si ha un lavoro, non si percepisce alcuna indennità o sussidio di disoccupazione: come si fà a sostenere la famiglia? Si deve andare a rubare? Ci si deve "arruolare" presso un'organizzazione criminale?
Luciomkueli 2 months ago