COALIZIONE GENERAZIONALE evidenzia con determinazione la necessità di un rinnovato ruolo forte dei partiti, anziché di un loro definitivo superamento. L'attuale configurazione dei partiti italiani - più simili a comitati elettorali dominati da piccole elites - è inadeguata e non garantisce a queste fondamentali organizzazioni di svolgere la loro essenziale funzione di tramiti rappresentativi. Il riferimento al "metodo democratico" inserito nella Costituzione ha dimostrato d'essere eccessivamente blando e generico: bisogna fissare le regole di funzionamento interno dei partiti con maggiore precisione, come accade per esempio in Germania, a livello costituzionale o almeno legislativo ordinario. Pensiamo per esempio a una regolazione attenta delle primarie e alle tutele delle pari opportunità. Solo in questo modo, con strutture di partito realmente in grado di formare, selezionare e dare occasioni di emersione ai soggetti più capaci, si potrà tornare a parlare di ricambio della classe dirigente. La democraticità dei meccanismi interni di partito consentirebbe inoltre di evitare discriminazioni sulla mera base delle disponibilità economiche o della fama degli attori politici, mettendo anche i più giovani - solitamente meno "attrezzati" - nelle condizioni di competere e di raccogliere consensi, a tutto vantaggio della democrazia. Siamo contro un sistema non meritocratico di pure cooptazioni
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