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Fabrizio De Andre Le passanti

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Uploaded by on Oct 15, 2008

Canzone di Georges Brassens, che io considero un po il Fabrizio francese.

Io dedico questa canzone
ad ogni donna pensata come amore
in un attimo di libertà
a quella conosciuta appena
non c'era tempo e valeva la pena
di perderci un secolo in più.

A quella quasi da immaginare
tanto di fretta l'hai vista passare
dal balcone a un segreto più in là
e ti piace ricordarne il sorriso
che non ti ha fatto e che tu le hai deciso
in un vuoto di felicità.

Alla compagna di viaggio
i suoi occhi il più bel paesaggio
fan sembrare più corto il cammino
e magari sei l'unico a capirla
e la fai scendere senza seguirla
senza averle sfiorato la mano.

A quelle che sono già prese
e che vivendo delle ore deluse
con un uomo ormai troppo cambiato
ti hanno lasciato, inutile pazzia,
vedere il fondo della malinconia
di un avvenire disperato.

Immagini care per qualche istante
sarete presto una folla distante
scavalcate da un ricordo più vicino
per poco che la felicità ritorni
è molto raro che ci si ricordi
degli episodi del cammino.

Ma se la vita smette di aiutarti
è più difficile dimenticarti
di quelle felicità intraviste
dei baci che non si è osato dare
delle occasioni lasciate ad aspettare
degli occhi mai più rivisti.

Allora nei momenti di solitudine
quando il rimpianto diventa abitudine,
una maniera di viversi insieme,
si piangono le labbra assenti
di tutte le belle passanti
che non siamo riusciti a trattenere.

-------------------------------

Je veux dédier ce poème
A toutes les femmes qu'on aime
Pendant quelques instants secrets
A celles qu'on connait à peine
Qu'un destin différent entraîne
Et qu'on ne retrouve jamais

A celle qu'on voit apparaître
Une seconde à sa fenêtre
Et qui, preste, s'évanouit
Mais dont la svelte silhouette
Est si gracieuse et fluette
Qu'on en demeure épanoui

A la compagne de voyage
Dont les yeux, charmant paysage
Font paraître court le chemin
Qu'on est seul, peut-être, à comprendre
Et qu'on laisse pourtant descendre
Sans avoir effleuré sa main


A celles qui sont déjà prises
Et qui, vivant des heures grises
Près d'un être trop différent
Vous ont, inutile folie,
Laissé voir la mélancolie
D'un avenir désespérant

Chères images aperçues
Espérances d'un jour déçues
Vous serez dans l'oubli demain
Pour peu que le bonheur survienne
Il est rare qu'on se souvienne
Des épisodes du chemin

Mais si l'on a manqué sa vie
On songe avec un peu d'envie
A tous ces bonheurs entrevus
Aux baisers qu'on n'osa pas prendre
Aux cœurs qui doivent vous attendre
Aux yeux qu'on n'a jamais revus

Alors, aux soirs de lassitude
Tout en peuplant sa solitude
Des fantômes du souvenir
On pleure les lêvres absentes
De toutes ces belles passantes
Que l'on n'a pas su retenir

Category:

Music

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Top Comments

  • Paragonare De Andrè con Tiziano Ferro? Si, come Giacomo Leopardi con Moccia... :-)

  • Non aveva una voce molto tecnica? Ti sbagli, Faber cantava con una precisione da fare invidia a parecchi altri suoi colleghi. Senza contare che ai tempi di gran parte delle sue produzioni, non esistevano i software che oggi si utilizzano per rendere le esecuzioni perfette e senza stonatura alcuna.

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All Comments (141)

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  • @Pipolarascasse FABER NON SI TOCCA

  • @ Darkbloodylear : Non lo prendere mal pero' penso che De Andre sia piuttosto il vostro Brassens. E diverso! Don't touch to the king maaaan

  • Mi manchi...

  • il più grande cantautore italiano di tutti i tempi.

  • poeta.....ci illudiamo ancora che tu ritorni

  • Piu bella voce d'Italia....Fab no ti dimentico

  • Bella, anche meglio dell'originale di Brassens (che ritengo il migliore cantante francese di tutti i tempi insieme a Jean Ferrat).

    Oltretutto credo che per melodie basatesu arpeggi l'italiano ha una o anche dueo tre marce in più!

  • Ragazzi, vista la pioggia di commenti sull'interpretazione di Ferro, sono andato a sentirmela. Molto sentita, e con l'onesto proposito di onorare Faber, quindi è sbagliato infierire sul povero Tiziano. Però, perchè cercare la copia di questo capolavoro quando abbiamo l'originale?

  • Notare cosa abbraccia De André quando arriva a "alla compagna di viaggio" xD

  • @JhNRea Faber si ispirò a Brassens, ti consiglio di legger "non x u dio ma nemmeno x gioco" biografia di de andrè che lui stesso curò..

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