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I frattali - 6/6 - La geometria della Natura

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Uploaded by on Jun 29, 2008

Nel 1958 il matematico francese Benoit Mandelbrot fu assunto presso il centro ricerche Tomas J. Watson di Ibm per lavorare su un progetto che studiava i sistemi per l'eliminazione del rumore che disturbava le trasmissioni digitali. Quando esaminò questo rumore, Mandelbrot scoprì che possedeva una struttura intricata per mezzo della quale la tecnologia in corso di sviluppo non sarebbe riuscita a tenere sotto controllo il problema. Si rese conto che era semplicemente impossibile controllarlo o prevederlo. Si trattava infatti di caos. La rapidità con cui Mandelbrot diede una risposta al problema del rumore non derivò però da una sua profonda conoscenza della tecnologia delle telecomiuncazioni, che lui tra l'altro non conosceva. Egli riuscì perché questo problema presentava notevoli analogie con il prezzo del cotone. Dai primi anni Cinquanta, Mandelbrot si era dedicato allo studio dei prezzi dei beni di consumo, in particolare quello del cotone, sul quale erano disponibili dati affidabili riferiti a secoli di commercio. Nei suoi studi osservò che il costo del cotone si comporta con uno strano tipo di ricorsività: le sue variazioni infatti sono molto simili sia che siano riferite ad anni sia che siano riferite a mesi o a decenni.

In pratica se si ingrandisce un grafico relativo all'andamento del prezzo del cotone nel tempo ogni parte ha all'incirca il medesimo andamento dell'intero. Mandelbrot chiamò questa somiglianza invarianza di scala. Molti altri fenomeni imprevedibili come le piene dei fiumi o l'andamento del mercato azionario presentano la stessa struttura ciclica. La parola ciclica va però intesa in una accezione differente, non nel senso classico del termine. Nella definizione di Mandelbrot sono costituite da cicli che contengono altri cicli che contengono altri e così via all'infinito, anche se nessuno dei cicli si ripete in modo esatto. Dopo aver rilevato tale comportamento, Mandelbrot iniziò a comprenderlo anche da un punto di vista matematico, ma non riusciva a convincere nessuno della validità delle sue teorie. Le sue equazioni erano troppo astratte e le sue conclusioni troppo scomode. Negli ottimisti anni Cinquanta chi poteva desiderare una teoria che sosteneva che le cose erano complesse, incontrollabili e caotiche? Fu così che per oltre un decennio le bizzarre idee di Mandelbrot rimasero solo una sua personale ossessione.

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News & Politics

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  • Qunte cose casuali sono state necessarie perchè questo uomo meraviglioso potesse fare queste scoperte.. E il caso è Dio che agisce in incognito! Grazie del video e grazie a Dio

  • GRAZIE BENOIT!! La tua anima rimarrà nell'anima del mondo.

  • Molto bello

  • io vi dico (in base ell'evidenza dell' esperimento della doppia fenditura ) che se un osservatore altera l'evento allora l'evento stesso è una nostra scelta.

    Morale della favola : tutto è niente e tutto allo stesso tempo :) dipende solo da cosa volete vedere... :)

    evviva la fisica quantistica... xD

  • grazie dei video

  • Ognuno ha i suoi tempi.

    Domani posto con più calma

    Ciao :)

  • PARTE 3

    Per quanto mi riguarda nulla cambierebbe del mio percepire (come risultato delle molecole di cui sopra) la maestosità di tutto ciò che mi circonda.

    Ciao

    P.S.

    Hai nominato Dio, questo ovviamente mi fa venire in mente una quantità spropositata di domande (le stesse che mi pongo da quando avevo 6 anni, pensa quanto poco mi sono evoluto) ma probabilmente le nostre visioni finirebbero per divergere definitivamente ..

  • PA RTE 2

    No secondo me la vita non è semplice da comprendere, ma forse non è impossibile.

    Ultima domanda: come reagiresti di fronte ad un'ipotetica e inconfutabile dimostrazione che tutto quello che hai descritto (pensieri, esperienze, idee, armonia, equilibrio ..) altro non sono che il risultato di complessissime ma materialissime molecolone che scorazzano per il nostro cervello?

  • PARTE 1

    Io continuo a farti domande ma mi sembra che tu non stia rispondendo, probabilmente perché hai una percezione della realtà completamente diversa dalla mia.

    Sei una persona sicuramente in pace con se stessa e, questa è la mia impressione, convinta, se non di conoscere, almeno di percepire il senso delle cose. Mi piace quando dici che la vita è molto semplice, ma poi elenchi una lunga serie di concetti per darne prova.

  • Ciao ho inserito 9 post in risposta alla tua domanda.

    Ciao

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