Scenario di Francisco Tropa - fuori Biennale di Venezia 2011 01/10

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Uploaded by on Oct 31, 2011

(Fondaco Marcello -- Calle del Traghetto o Ca' Garzoni 3415 Venezia)

E' molto difficile per un profano come me capire fino in fondo e ancor piu' spiegare l'opera "Scenario" di Francisco Tropa.
Tropa E' il rappresentate del Portogallo alla 54esima edizione della Biennale di Venezia. La sua installazione risponde molto bene al titolo della Biennale di quest'anno IllumiNazione: e' un termine che coniuga l'internazionalita' dell'evento e tantissimi altri significati tra cui quelli filosofici religiosi di comprensione e elevazione spirituale.
L'installazione di Tropa e' include 7 proiettori che proiettano ombre di oggetti reali (non sono diapositive) che catturano immediatamente l'attenzione dello spettatore.
Di primo acchito si osserva l'immagine ma subito dopo si vuole capire da dove viene e si scopre che il proiettore ha un raggio che passa attraverso l'oggetto origine dell'ombra e una lente.
Ogni proiettore e' a sua volta un'opera di architettura che rappresenta una piazza con uno o piu' edifici. Un tempio?
La prima opera e' una natura morta, in cui le proporzioni sono invertite. L'oggetto ingigantito e' una mosca che e' un elemento simbolico che rappresenta l'effimero, il nulla. Quest'ombra e' incorniciata da altre ombre di dimensione reali perche' non sono ingigantite dalla lente del proiettore e sono ombre di oggetti creati dall'uomo (assi di legno e cassette di frutta).
A ben vedere le cassette di frutta sono di bronzo e quindi forse anche loro fanno parte dell'opera, e così anche il proiettore e il tempio, e forse anche la luce che proietta. Se si spegnesse la luce l'ombra scomparirebbe e con se l'opera, ma forse potrebbero rimanere i templi.
Man mano che si procede nel osservare le diverse immagini puo' capitare di passare in mezzo al raggio di luce e per un attimo si viene proiettati all'interno dell'opera diventandone protagonisti.
Il tema del contrasto e' molto interessante e innesca un gioco di ricerca di relazione di contrari tra un ombra e l'altra, tra una proiezione e l'altra: immagine e reale, grande e piccolo, statico e dinamico, l'eternita' e il tempo che passa sono alcune di queste dualita'.
Poi si scoprono altre relazioni: le macchine del tempo (clessidre e orologi ad acqua) qui funzionano al contrario, l'immagine e' invertita e il tempo scorre al contrario, del resto siamo a Venezia e qui il tempo non passa allo stesso modo che altrove. Le macchine dell'uomo e la natura.
Io sono ignorante ed ho barato facendomi spiegare alcune relazioni, la mosca e il filamento della lampadina sono 2 nature morte che contengono un elemento naturale circondato da oggetti dell'uomo e viceversa e le ombre esterne non sono tutte di oggetti veri: le cassette di frutta e alcuni rami sono di bronzo.
Personalmente mi sono innamorato degli orologi ad acqua, la loro ombra ingigantita ed invertita mi ha fatto scoprire una nuova curva gaussiana (sono professionalmente deformato) e poi qui siamo a Venezia, una citta' che vive sull'acqua in tutti i sensi.
Tropa riesce anche a rappresentare un paesaggio con un lago davanti ad una montagna che ricorda il monte Fuji. Ma e' solo un'illusione e' l'ombra di tutt'altro ma riesce ad ingannarci.
La foglia ingigantita rappresenta la pianta di una citta' o il delta di un fiume, Venezia? La ventola di raffreddamento del proiettore fa muovere la foglia e così l'ombra della citta' muta leggermente ogni istante ma nel complesso rimane immutata nel tempo. Io al solito ci ho visto i frattali
Nell'ultima stanza c'e' un tavolo con una secchiata di terra lanciata su di esso. Uno dei manufatti piu' banali dell'uomo con cio' che resta di un gesto: la secchiata. La terra e' come sempre il simbolo dell'origine e la fine di tutto, ma forse rimarra' qualceh cosa che ricordera' il pasaggio dell'uomo e qualche macchina (i proiettori) che non sapremo piu' come usare.
Ho apprezzato molto l'installazione perche' l'ho trovata molto leggera nel senso dell'effimero, e forse oggi mi sento piu' illuminato e distaccato dal bisogno di supporti materiali e ho voglia di tornare a giocare con le ombre e l'acqua dimenticandomi di voler riuscire a immortalare l'attimo.
L'arte figurativa, la scultura, l'architettura hanno funzioni diverse che si fondono come a Venezia che e' un museo a cielo aperto che in ogni edificio racchiude a sua volta un museo e molti templi (chiese) hanno cambiato destinazione d'uso col tempo.

1) http://www.youtube.com/watch?v=7B8X-e3NpCE
2) http://www.youtube.com/watch?v=elSgyys5-Kk
3) http://www.youtube.com/watch?v=5x94VKItMCk
4) http://www.youtube.com/watch?v=ZBoNY3kSzVg
5) http://www.youtube.com/watch?v=x3mhz-TExpQ
6) http://www.youtube.com/watch?v=A8t-WAm0GpE
7) http://www.youtube.com/watch?v=aBEygFe0uvg
8) http://www.youtube.com/watch?v=K5N5BXT1BuM
9) http://www.youtube.com/watch?v=l8rV-Eu69kU
10) http://www.youtube.com/watch?v=fy5V83NBumE

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