La vicenda della semina illegale di mais transgenico in Provincia di Pordenone non è ancora giunta al suo epilogo. Da settimane Slow Food Italia e le altre organizzazioni della Task Force per un'Italia Libera da Ogm chiedono al Governo, al Parlamento, alle autorità locali friulane e alla magistratura di intervenire per distruggere il campo. Come fece nel luglio 2003 l'allora Presidente della Regione Piemonte Enzo Ghigo. Un pugno di agricoltori ha compiuto una grave violazione della legge con una forzatura le cui conseguenze sulla nostra agricoltura potranno in futuro rivelarsi molto gravi. E ancora nessuna delle autorità competenti ha avuto il coraggio di prendere l'unica decisione possibile.
Gli Ogm mettono a rischio l'ambiente, la biodiversità, l'economia agricola e non sono sicuri nemmeno sul piano della salute umana.
Gli Ogm sono una tecnologia obsoleta, anti democratica e pericolosa: solo l'enorme quantità di denaro che muovono (a beneficio di pochi) fa sì che non siano ancora stati abbandonati.
Noi continuiamo la nostra battaglia e con le altre organizzazioni della Task Force abbiamo scritto al Presidente Napolitano.
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