Le parole sono pietre - Words are stones

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Uploaded by on Feb 22, 2011

Il disegno animato si ispira al noto increscioso episodio che ha visto Berlusconi vittima di uno squilibrato che lo ha colpito con un oggetto contundente provocandogli ferite al viso.
Naturalmente un avvenimento così traumatico avrebbe avuto scarse probabilità di divenire il soggetto di un cartoon se non fosse per il fatto che la stessa vittima ha fatto di tutto per trasformare l'avvenimento nell'ennesimo spot pubblicitario a suo favore, da subito, appena colpito, esibendo le sue ferite alla folla che lo circondava e al mondo intero.
Per fortuna e per sua natura, il disegno animato trasforma anche le vicende più crude in battute di spirito e in sollazzi ridanciani: basti pensare alle cose terribili che capitano ai personaggi dei cartoni animati i quali, nonostante tutte le "disgrazie" più tremende, ritrovano subito il loro spirito e la loro forma originaria, incuranti di essere stati spiaccicati da enormi macigni, tagliati a fette, bruciacchiati da esplosioni...
É evidente l'intento satirico che ha il suo fulcro nella frase che lo stesso Berlusconi ha pronunciato, sempre con lo scopo di attirare su di sé l'attenzione delle masse e di attivarne l'empatia e quindi il consenso elettorale. Ma quella frase, che conclude lo spot animato, contiene in sé qualcosa di irrefrenabilmente comico se si pensa a come quotidianamente Berlusconi tratta i suoi oppositori, con epiteti assai pesanti, insulti veri e propri, denigrazioni, disprezzo e sarcasmo. E qui entra in campo la memoria storica "Le parole sono pietre" che sta a significare che si può far del male anche, e soprattutto, con le parole! Con le parole si conquista la folla, si annientano i rivali, si calunnia, si espone al pubblico ludibrio e si può addirittura "uccidere" una reputazione, una coscienza, una buona immagine, tanto più se ad ascoltare sono menti di livello non eccelso, facilmente governabili perché prive di difese intellettive adeguate. Chiedersi il PERCHÉ di ciò che è successo, come ha fatto tendenziosamente Berlusconi, significa quindi disconoscere tale realtà che rende patetici i riferimenti all' "amore" con i quali egli tenta di ottenere un facile consenso di pubblico che non riesce a rendersi conto del significato autentico di quella memoria storica.
Il lavoro contiene in sé tutti questi riferimenti e i destinatari di questa azione demolitrice intrapresa da Berlusconi nel corso della sua carriera politica. Il tutto è visto sotto una luce spietata e bonaria nello stesso tempo, così come consente di ottenere il disegno animato.
La tecnica usata si discosta da quella tradizionale solo nell'elaborazione dei disegni prodotti seguendo le consuete tappe di lavoro. Questo, nella sostanza, non si differenzia dall'uso della matita che traccia i disegni su fogli sovrapposti sul tavolo luminoso, creando dal nulla l'animazione che non assomiglia nemmeno lontanamente ai risultati che si ottengono con metodi più "macchinosi" che lo stesso mezzo informatico induce a preferire per i risultati più immediati e "veristici". Tale animazione, se non condotta con il necessario ingegno, spesso si traduce in movimenti estremamente meccanici, stereotipati, che nulla hanno a che fare con la dinamicità estremamente e perennemente creativa del metodo tradizionale, dove l'animatore realizza TUTTI i frames necessari a realizzare la scena, lasciando al computer la fase non propriamente creativa del lavoro, quella che permette interventi grafici che accelerano la produzione del video, ma non intervenendo nella creazione vera e propria dell'animazione. Si tratta del vecchio concetto che afferma l'irrazionalità dell'imitazione del vero, quando è possibile ottenere produzioni partendo proprio da quest'ultimo, senza necessità di imitazione alcuna. Il video è stato premiato al Concorso della FASI "Fratelli d'Italia", la cui cerimonia si è tenuta presso il palazzo Marino a Roma il 22 febbraio 2011.

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  • @StelvioSciuto "Chiedersi il PERCHÉ di ciò che è successo, significa quindi disconoscere tale realtà che rende patetici i riferimenti all' "amore" con i quali si tenta di ottenere un facile consenso di pubblico che non riesce a rendersi conto del significato autentico di quella memoria storica".

  • Risposta a: @imrhail20

    Il "chiedere" si riferisce a Berlusconi che, tendenziosamente, finge di non sapere ciò che è OVVIO... Grazie per l'annotazione molto acuta.

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All Comments (7)

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  • Ma che simpatico!! :D

  • Chi non vorrebbe essere al posto di Garibaldi? Buon per te, caro Stelvio, che questo clip non lo hai realizzato prima del fattaccio di un anno fà, altrimenti l'accusa di avere armato la mano del Tartaglia non te la schivavi proprio !!!

  • I tuoi cartoni dovrebbero andare prima dei tg in tv!

  • @StelvioSciuto Grazie a te per il bellissimo video!

  • Fantastico!

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