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Karl Popper contro la televisione. Seconda parte. Video di Maria Teresa de Vito

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Uploaded by on Jan 2, 2009

Kenley, Inghilterra, 13 aprile 1993.
Karl Popper ha novantuno ed è tra i filosofi più importanti del mondo, lancia un appello a tutti perché ci si interroghi sui reali pericoli causati alle giovani generazioni dalla televisione imbecille.
E' stato il primo a denunciare con forza questo problema, dopo sono venuti gli altri. Non aveva bisogno di notorietà eppure fino alla fine ha lottato perché fosse richiesta agli operatori televisivi una patente, e fosse istituito un codice deontologico come per i medici o i giornalisti.
Di questo problema abbiamo parlato in un'intervista che mi ha rilasciato nel 1993. Sono passati sedici anni ma quella "patente" è ancora chiusa nel mondo delle idee in attesa di essere svelata.
"..... La televisione educa i nostri figli a considerare la violenza come qualcosa che accade dappertutto e che non può essere evitata e alla quale si deve fare l'abitudine. Perchè accade ciò? Perché quelli della televisione sono convinti che solo in questo modo la gente può essere intrattenuta.
Penso perciò che i media - a meno che non intendano rappresentare la maggiore minaccia alla nostra sopravvivenza - debbano imparare ad usare il loro immenso potere con grande cautela. Non sono un sostenitore della censura ma sono convinto della necessità di un'autodisciplina, di un'autoregolamentazione." Karl Popper.

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News & Politics

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Top Comments

  • Dice giustamente che la civilta' e lotta alla violenza,non ci puo' essere lotta alla violenza senza redistribuzione equa delle risorse e delle opportunita',senza la protezione dei piu' deboli.

    Le oligarhie,specie in un paese come il nostro,usano la televisione per impedire tutto questo.

  • Poppoer fa una differenza fra artisti della televisione e i cosiddetti professionisti, i primi sono veri liberali che non sfruttano contro altri il potere della tv , altri invece ( i professionisti) sono degli sfruttatori.....

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All Comments (14)

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  • @cracocampese facile no di certo.. ma smontare i pezzi della "macchina" che vive in nostra vece, riconquistando il nostro diritto alla vita è possibile, anzi necessario.. Nietzsche docet.

  • @kableshaman ma... se sei condizionato dalla nascita, quindi già traformato a tua insaputa, che arma hai x controllarla? o x essere imparziale nelle scelte e decisioni? ormai sei "corrotto" non è cosi facile come dici tu, lol

  • La tv è lo specchio della società.. Se noi non abbiamo autodisciplina, neanche lei ce l'avrà. Domanda ed offerta. Lo spettacolo della violenza a cui assistiamo è lo spettacolo della violenza che abitualmente insceniamo nella nostra vita. Regolamentare è un pò voler mettere "una pezza", trovo un pò poco coraggioso e un pò scoraggiato questo Popper.

  • "Tutti quelli che invocano la libertà, l'indipendenza o il liberalismo, per dire che non si possono porre delle limitazioni ad un potere pericoloso come quello della televisione sono degli idioti... E se non sono degli idioti sono dei porci, che vogliono arricchirsi con lo spettacolo della violenza, educando alla violenza". Grazie sir Karl.

  • Un messaggio forte e terribilmente attuale, nell'italietta delle veline e dei cinepanettoni...

  • La libertà è tale se e solo se è dominio della realtà, e la prima realtà è quella del proprio sé psico- fisico che si relaziona con altre realtà, altri sé psico-fisici. Quindi l'essenza della libertà consiste nel dominio di sé in rapporto alle cose ed agli altri.

    Libero è colui che è autonomo e non soggetto a condizionamenti di sorta...neanche a quelli che derivano dal suo IO empirico e mutevole.

  • Ma perchè le regole dovrebbero avere valore assoluto? Perchè gli altri non "dovrebbero" essere messi in pericolo? E' evidente: perchè non lo vogiono. Nessuno vuole essere messo in pericolo. Ma il "non volere", appunto, è un "volere" e quindi è espressione di una volontà di potenza (che si contrappone ad altre volontà di potenza). Perciò, non può essere assoluta e incontrovertibile. La risposta deve trovarsi altrove.

  • @bluefuoco PS: ti supplico prima di criticare Popper....io riascolterei le sue parole....o per lo meno mi porrei dei dubbi....parliamo di popper....cavolo!!!

  • sono d'accordo con te bluefuoco. Inoltre dove sta scritto che i bambini siano obbligati a guardare la tv?? non mi sembra che sia tanto educativa, né tanto meno informativa: piuttosto rischia di togliere ai bambini l'immaginazione e la creatività, impedendo il loro corretto sviluppo intellettuale. L'unico limite naturale alle nostre azioni deve essere la coscienza stessa, e non qualche ordine imposto da altri. Altrimenti si rischia di prenderlo o di darlo il pugno.

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