Karl Popper contro la televisione. Seconda parte. Video di Maria Teresa de Vito
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All Comments (14)
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@cracocampese facile no di certo.. ma smontare i pezzi della "macchina" che vive in nostra vece, riconquistando il nostro diritto alla vita è possibile, anzi necessario.. Nietzsche docet.
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@kableshaman ma... se sei condizionato dalla nascita, quindi già traformato a tua insaputa, che arma hai x controllarla? o x essere imparziale nelle scelte e decisioni? ormai sei "corrotto" non è cosi facile come dici tu, lol
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La tv è lo specchio della società.. Se noi non abbiamo autodisciplina, neanche lei ce l'avrà. Domanda ed offerta. Lo spettacolo della violenza a cui assistiamo è lo spettacolo della violenza che abitualmente insceniamo nella nostra vita. Regolamentare è un pò voler mettere "una pezza", trovo un pò poco coraggioso e un pò scoraggiato questo Popper.
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"Tutti quelli che invocano la libertà, l'indipendenza o il liberalismo, per dire che non si possono porre delle limitazioni ad un potere pericoloso come quello della televisione sono degli idioti... E se non sono degli idioti sono dei porci, che vogliono arricchirsi con lo spettacolo della violenza, educando alla violenza". Grazie sir Karl.
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Un messaggio forte e terribilmente attuale, nell'italietta delle veline e dei cinepanettoni...
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La libertà è tale se e solo se è dominio della realtà, e la prima realtà è quella del proprio sé psico- fisico che si relaziona con altre realtà, altri sé psico-fisici. Quindi l'essenza della libertà consiste nel dominio di sé in rapporto alle cose ed agli altri.
Libero è colui che è autonomo e non soggetto a condizionamenti di sorta...neanche a quelli che derivano dal suo IO empirico e mutevole.
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Ma perchè le regole dovrebbero avere valore assoluto? Perchè gli altri non "dovrebbero" essere messi in pericolo? E' evidente: perchè non lo vogiono. Nessuno vuole essere messo in pericolo. Ma il "non volere", appunto, è un "volere" e quindi è espressione di una volontà di potenza (che si contrappone ad altre volontà di potenza). Perciò, non può essere assoluta e incontrovertibile. La risposta deve trovarsi altrove.
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@bluefuoco PS: ti supplico prima di criticare Popper....io riascolterei le sue parole....o per lo meno mi porrei dei dubbi....parliamo di popper....cavolo!!!
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sono d'accordo con te bluefuoco. Inoltre dove sta scritto che i bambini siano obbligati a guardare la tv?? non mi sembra che sia tanto educativa, né tanto meno informativa: piuttosto rischia di togliere ai bambini l'immaginazione e la creatività, impedendo il loro corretto sviluppo intellettuale. L'unico limite naturale alle nostre azioni deve essere la coscienza stessa, e non qualche ordine imposto da altri. Altrimenti si rischia di prenderlo o di darlo il pugno.
Dice giustamente che la civilta' e lotta alla violenza,non ci puo' essere lotta alla violenza senza redistribuzione equa delle risorse e delle opportunita',senza la protezione dei piu' deboli.
Le oligarhie,specie in un paese come il nostro,usano la televisione per impedire tutto questo.
Giovannisenzaterra 3 years ago 5
Poppoer fa una differenza fra artisti della televisione e i cosiddetti professionisti, i primi sono veri liberali che non sfruttano contro altri il potere della tv , altri invece ( i professionisti) sono degli sfruttatori.....
Maiusc1979 1 year ago 3