Lo spettacolo è ambientato in una foresta sacra e comincia proprio con un canto a cappella ai margini di quest'ultima, come una preghiera, per evocare la magia della Terra Africana, la sua bellezza e le sue radici.
L'interpretazione delle poesie sarà accompagnata dalla musica tradizionale dell'Africa Occidentale e da canti in lingua Djoulà (Burkina Faso) e Gherè (Costa D'Avorio).
Sulla scena ci saranno gli strumenti tradizionali: balafon, 'gnoni, djembe, doundoun, bolon, gongoma, barà, maracas.
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