Jan Rudinski, montatore specializzato, arriva in un piccolo centro industriale della Serbia orientale per ammodernare un impianto. Ci riesce, è premiato, ma trascura la giovane parrucchiera Rajka, che lo lascia per un camionista. 1° film scritto e diretto dal serbo Makavejev che -- apprezzabile per sobrietà, mescolanza di toni e ironia pungente -- avvia quella critica al realismo socialista e alla sua retorica che lo costringerà a emigrare negli anni '70. Notevole la sequenza della Nona Sinfonia di Beethoven eseguita in una fonderia in cui Rajka canta la sua ode alla gioia. Distribuito anche in Francia e GB.
Recensione Morandini
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