Alert icon
We're changing our privacy policy. This stuff matters.  Learn more  Dismiss

Manuale tecnico di tiro con l'arco per disabili visivi

Loading...

Sign in or sign up now!
Alert icon
Upgrade to the latest Flash Player for improved playback performance. Upgrade now or more info.
2,266
Loading...
Alert icon
Sign in or sign up now!
Alert icon

Uploaded by on Mar 21, 2011

Dopo la pubblicazione del "Manuale di Tiro con l'arco per non vedenti" pubblicato a cura del Comune di Firenze nel 2004, Cecilia Trinci e Arianna Donati riassumono in un video didattico la loro esperienza che, iniziata nel 1992 a Firenze, ha attraversato una lunga sperimentazione, uno spesso buio di sospetto e diffidenza prima di uscire allo scoperto dell'ufficialità collettiva del mondo sportivo, con la partecipazione al Campionato Italiano nel 2001.

L'idea nasce sulla convinzione, largamente condivisa, che il tiro con l'arco si esegue correttamente attraverso la coordinazione di tutte le parti del corpo e un allineamento scheletrico controllato e preciso, mentre la mira costituisce un grandissimo aiuto ma non essenziale per il risultato.
Un altro pilastro ideale è costituito dal fatto che il piacere di un buon tiro è percepito dall'arciere dalla risposta e dalla reazione del proprio corpo e solo in un secondo momento dalla verifica visiva dell'impatto della freccia sul bersaglio. In altre parole un arciere cieco, più di altri, sente su se stesso, sui propri equilibri di forze muscolari, se la sequenza di tiro è stata ben eseguita. La gioia di un gesto ben coordinato è profonda e importante per chi non vede anche e di più di quella che prova un arciere vedente, che di solito si sofferma poco ad ascoltarsi e si immedesima invece troppo velocemente nel risultato espresso dal punteggio, perdendosi la parte forse più bella che sta nell'ascolto di se stessi, mentale e fisico.

Cecilia e Arianna hanno accompagnato i primi arcieri non vedenti alle prime gare sperimentali in Inghilterra (2004) e in Francia (2005) quando le Paralimpiadi sembravano un sogno possibile e vicino. All'epoca i paesi interessati erano quattro: Italia, Francia, Inghilterra, Belgio. Era lontana invece l'idea di poter gareggiare all'interno di una federazione di "normodotati". Oggi questo sogno si è realizzato: la Fitarco si occupa di tutti gli arcieri, anche con disabilità, ma si sono allontanate le Paralimpiadi perché i paesi interessati sono diminuiti, anche se i numeri degli appassionati sono cresciuti, almeno nel nostro paese.

Oggi gli arcieri ciechi partecipano ai Campionati e alle gare, nazionali e internazionali, che la Federazione dedica alla loro categoria, fino agli obiettivi più importanti. Eppure la strada è ancora lunga perché i numeri degli atleti e dei paesi protagonisti (oggi solo Francia e Italia) non ci danno ancora la forza necessaria per essere davvero competitivi su tutti i livelli.

Crederci è ancora possibile. Condividere le regole è il primo passo verso questa grande scommessa ancora da vincere.

Per info: ceciliatrinci@libero.it; ariad@libero.it

  • likes, 0 dislikes

Link to this comment:

Share to:
see all

All Comments (0)

Sign In or Sign Up now to post a comment!
Loading...

Alert icon
0 / 00Unsaved Playlist Return to active list
    1. Your queue is empty. Add videos to your queue using this button:
      or sign in to load a different list.
    Loading...Loading...Saving...
    • Clear all videos from this list
    • Learn more