Alert icon
We're changing our privacy policy. This stuff matters.  Learn more  Dismiss

Alexandra

Loading...

Sign in or sign up now!
Alert icon
Upgrade to the latest Flash Player for improved playback performance. Upgrade now or more info.
8,473
Loading...
Alert icon
Sign in or sign up now!
Alert icon

Uploaded by on Jul 1, 2008

ALEXANDRA, regia di Alexsandr Sokurov. Con GalinaVishnevskaya,Vasili Shevtsov.
Genere Drammatico, colore 92 minuti. - Produzione Russia 2006.
Cecenia. Ai nostri giorni. Aleksandra Nikolaevna è una nonna che ha chiesto e ottenuto l'autorizzazione per andare a visitare il nipote che presta servizio nell'esercito russo in azione in quella Repubblica dell'ex Unione Sovietica. Passerà alcuni giorni con le truppe scoprendo un nuovo mondo composto da giovani uomini che si trovano in una terra che non li ama e i cui abitanti sono comunque così riservati da non riuscire a comunicare i propri veri sentimenti. Alexandra riuscirà a trovare un modo per entrare in contatto con alcune donne e, al momento di ripartire, sarà una persona molto diversa quella che salirà sul treno che la riporta in Russia.
Alexandre Soukurov è uno dei pochi grandi autori russi che sono riusciti a sopravvivere a quel vero e proprio tsunami di cinema commerciale occidentale che ha travolto l'Est europeo in seguito alla caduta dei regimi socialisti. In questa sua ultima opera in cui, come ha già fatto anche in passato, si allontana dalle figure dei grandi dittatori del XX secolo per tracciare ritratti di vite comuni, Sokurov trova una mirabile sintesi narrativa. Il suo è stato finora considerato un cinema di elite, difficile, lento, per intellettuali cinefili all'ennesima potenza. In Alexandra troviamo invece uno sguardo che sa andare nell'intimo del rapporto tra esseri umani messi a confronto con se stessi ma anche con la Storia del loro Paese e con la loro cultura.
In questa nonna che si chiama con lo stesso nome del regista troviamo un personaggio altero, carico di consapevolezza di sé che progressivamente si stempera in umanità dinanzi a quei volti di ragazzi di leva mandati a fare da cani da guardia lontano da casa. La guerra non viene mostrata per una scelta etica nei film di Sokurov e non per nascondere (come qualcuno potrebbe pensare in questo caso) le uccisioni di civili compiute dai russi in Cecenia. Non è necessario vedere uccisioni o massacri per cogliere la sofferenza che circonda questo mondo. Dall'una e dall'altra parte. La si legge nei volti delle donne al mercato, con una delle quali la protagonista (una splendida Galina Vishnevskaya vera e propria gloria vivente della lirica russa) stringe un'amicizia che spera di prolungarsi nel futuro. Così come la si legge negli sguardi e nei gesti pudichi dei soldati nei confronti di una nonna che vorrebbero per sé. Alla ricerca forse di una figura doppiamente materna che finisce con il rappresentare una Madre Russia troppo lontana. Non solo geograficamente.
Volti e sguardi di nonne. Intense bellezze senili al servizio di un cinema che sa essere saggio paese per vecchi. Dopo la memorabile Irìna Palm di Marianne Faithfull, ecco l'8lenne cantante lirica Galina Vishnevskaya, vedova del violoncellista Rostropovich. È l'acciaccata quanto ostinata russa che sfida caldo e vagoni ostili per raggiungere il nipote ufficiale nella mai nominata Cecenia. Tra soldatini in guerra per abitudine, scricchiolano giunture e affetti. Al mercato di Gronzy, i giovani sprizzano odio, ma altre anziane consumate offrono abbracci. Forse, quel mondo pietroso lo salveranno le rughe. Alexsandr Sokurov, maestro siberiano che ha narrato l'impossibile quotidianità di Hitler, Stalin, Lenin e Hirohito in sopraffine pellicole decolorate, affida al passo di una protagonista burbera ed esausta - burbera perché esausta - la marcia dell'esperienza contro «chi dovrebbe smettere di distruggere e iniziare a costruire».

Category:

Film & Animation

Tags:

License:

Standard YouTube License

  • likes, 0 dislikes

Link to this comment:

Share to:
see all

All Comments (2)

Sign In or Sign Up now to post a comment!
  • Mamma mia.. sono dei grandi!! Invece sempre di calcio, avete sentito mai parlare di KICKO?

  • Thanks for sharing this.  I'd love to see this film, but it doesn't see to be available.

Loading...
Alert icon
0 / 00Unsaved Playlist Return to active list
    1. Your queue is empty. Add videos to your queue using this button:
      or sign in to load a different list.
    Loading...Loading...Saving...
    • Clear all videos from this list
    • Learn more