Promo tratto dall'acclamatissimo spettacolo "LA MADRE: 'i figlie so' piezze 'i sfaccimme" testo e regia di Mimmo Borrelli. Teatro S. Ferdinando Novembre-dicembre 2010.
Con Milvia Marigliano, Serena Brindisi, Mimmo Borrelli, Agostino Chiummariello, Gennaro Di Colandrea, Geremia Longobardo.
Scene Luigi Ferrigno. Musiche di Placido Frisone. Adattamento delle musiche alla scena Antonio Della Ragione. Costumi Enzo Pirozzi. Riprese Massimiliano Pappa.
Una produzione Teatro Mercadante Stabile di Napoli, in collaborazione con Marina Commedia Società Teatrale.
Dalla rassegna stampa:
"La Maternità è un sogno sconvolgente. E' una Medea napoletana, o per l'esattezza cumana, quella che la genialità giovanile di Mimmo Borrelli ci squaderna in versi... in scena si dibatte sin dall'inizio, su uno scoglio pietroso la protagonista angosciata di un'impressionante Milvia Marigliano... spinta dalla violenza del marito interpretato magistralmente dall'autore. Spettacolo indimenticabile". (Franco Quadri, Repubblica)
"A volte ci capita di rimanere sorpresi a teatro e per fortuna, ma Mimmo Borrelli giovane autore napoletano, nonché attore e regista ci fa la sorpresa di cui si diceva prima. E con un bel colpo di teatro squarcia il velo che la vista opacizza. Lo fa da teatrante, riallacciando il filo con Medea, mito e titolo dai contorni oscuri e selvaggi.... Intuizione geniale di uno spettacolo destinato a rimanere nella memoria... Bravo Borrelli e tutti gli attori attorno a lui che nella melma rotolano la loro vitalità perversamente disumana". (Gianfranco Capitta, Il manifesto)
"... Ma la ferocia dei contenuti in questo caso è sovrastata dalla lacerante emotività della messa in scena, firmata er l'occasione dall'autore stesso... Poco dopo l'inizio il pavimento cede di schianto svelando, l'umido e polveroso sottosuolo... fitto di pertugi e botole in cui sprofonderà ammanettato Santokanne,mentre il pavimento si richiuderà su di lui come una lastra sepolcrale. Un'invenzione geniale che resterà a lungo impressa nel ricordo di chi vi ha assistito da vicino" (Renato Palazzi, Il sole 24 ore)
cinqueseccie 4 months ago
Figlio’! … ’U ssapevo ca tu stive lloche.
’I ffemmene so’ prote accomme ’i zoccole,
nu poco 'i pepe 'nculo po' arraggio 'mboche
a strafucarse pure 'u furmaggio r' 'i zuoccole.
Dunque è malacqua a ttene’ dint’a na case
ddoje femmene ca ’nciuciano senza crianza,
te ’mpapocchiano, cuspirano tra vase e squase,
mentre contro di te stringono alleanza …
cinqueseccie 5 months ago