La morta , Guy de Maupassant , 1° parte (i raconti del prof Garbarino)

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Uploaded by on Dec 22, 2008

Cliccate qui per il testo: http://www.italicon.it/schede/T375-001.pdf

La narrativa di Maupassant consiste in una serie di 'tranche de vie', stese in modi naturalistici e dominate da un controllo di derivazione flaubertiana. Sono storie che hanno temi ricorren ti: le crudeltà della guerra, l'indifferenza dei più, la mediocrità della vita borghese. L'atteggiamento dello scrittore è quello dello spettatore di una realtà banale o tragica in cui ognuno è condannato all'impotenza. Il suo universo è radicalmente privato di storicità. La civiltà borghese di Maupassant è costretta ormai a girare a vuoto, in una piattezza che non permette più invenzioni. E' una realtà sociale condannata all'immobilità, non c'è più niente da attendere dal mondo, niente da scoprire, rimane la sola sopravvivenza. Nessuno ha mai offerto un quadro altrettanto impietoso della Francia del tempo. Nel cumulo di pagine scritte nei dieci anni in cui fu attivo (fino a 5-6 libri l'anno) Maupassant si mette di fronte alla realtà, a tutta la realtà, con una disponibilità tra le maggiori nella storia della letteratura europea. Un esperimento che è vo tato al fallimento, perché comunque non si riesce a vedere tutto: Maupassant ripete all'infinito l'esperimento. Anche Flaubert falliva il bersaglio, ma il fallimento era nascosto in una perfezione stilistica che si proponeva come un sostituto della realtà precaria. Il lento emergere della follia incide in modo determinante sulla prospettiva che Maupassant ha del reale. Lo stile diventa il terreno di incontro tra una tecnica realistica e una psicolo gia sensibile e dolorosamente angosciata da accensioni simboliche. Il racconto tende spesso a dimenticare le esigenze logiche della descrizione, abbandonandosi con sensualità morbosa al potere ambiguo delle sensazioni e delle immagini.

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Uploader Comments (agarbarino75)

  • Non ho mai studiato recitazione. Non sono un attore. Sono un insegnante. Mi piace leggere ai miei allievi. Riprendo le letture da solo con una telecamera da 90 euro. Leggo racconti non coperti da diritto. Uso musiche non coperte da diritto. Penso che possa esser utile. Quando lo faccio mi diverto tantissimo.

  • Non è mia intenzione, quando leggo, fare l'attore. Credo solo che qualunque forma di espressione debba essere peronale....Credo solo che leggere un raconto di un grande autore sottolinendo i passaggi che ritengo intensi aiuti a comprrndere meglio il messaggio. IL testo scritto il cui link si trova sempre a lato è la base di tutto. La mia è una, tra le infinite possibili, di interpretazioni.

  • e cerco di prendere il meglio da tutti.....anche incosciamente, perchè no! Sono andato a rivedere le sue interpretazioni: magistrali!!!!! Io mi accontento di far venire voglia a miei allievi di leggere e magari ad altre persone di riflettere ed emozionarsi...se grazie a me scoprono che le letturre di Giannini sono megliori (ovviamnenet) tutto di guadagnato per la cultura in gereraòe....garazie della critica comunque, sempre ben accetta.davvero.

  • Non voglio imitare nessuno. Sono fatto prorpio cosi..Poi, ognuno di noi, i testi, di qualunque tipo, letterari o musicali, li interpreta come ritiene meglio. A Gian Carlo Giannini non mi permetto nemmeno di accostarmi (ci mancherebbe!). Se qualcuno ne ha visto una imitazione, mi dispiace(anche se non ci sarebbe nulla di male), ma non era prorprio mia intenzione. Ho visto alcune video letture di alcuni scrittori, attori e lettori ed ho visto anche quelle del maestro Giannini.....

  • soffrire e gioire mentre si legge, ridendo e piangendo, è il modo migliore per lasciare qualcosa in loro. Accompagnate da un sorriso o da una lacrima le idee si imparano più facilmente. Inoltre, ogni volta che leggo un racconto, anche per la centesima volta, scopro qualcosa di nuovo, mi diverto e mi trasformo. Il che non è niente male." Il prof. Garbarino

  • "Quando leggo un racconto ai miei allievi ho la sensazione di fare la cosa giusta. Sono ben consapevole di non essere un professionista della recitazione, però, sento che leggere ai giovani, a voce alta, mentre loro seguono il testo scritto, è il modo più bello e proficuo per catturare la loro attenzione ed aiutarli ad apprendere. Un raccontare mai monotono, con cambi di velocità improvvisi, sottolineature espressive, dirompenti e sempre sentite..........

Top Comments

  • ...il filo del ricordo ci lega al passato, rende nostalgico il presente, ci stimola verso ciò che sarà...

    Francesca

  • " Rispetto per le idee altrui " è un concetto, "difendere chi è ingiustamente offeso " è un altro. NON C'ERA FONDAMENTO QUANDO HAI OFFESO IL PROF DICENDO ECC...ECC...

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All Comments (33)

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  • e che noia ! ma và a commentare altri video, non hai niente di meglio da fare che attaccare di qua e di là per pagine intere ! e te lo ha pure detto il prof che non fa l' attore, sei stato fuori luogo dal primo commento (ho letto la trafila dal primo all' ultimo commento, anielloefrancesca è stata fin troppo corretta a non mandarti al diavolo !)

  • O_O ...allora se mi inviti vengo =) ^^

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