Mérida è un comune spagnolo di 54.893 abitanti capoluogo della comunità autonoma dell'Estremadura. Per popolazione è la terza città della regione dopo Cáceres e Badajoz stessa. È posta sulla riva destra della Guadiana a 217 metri s.l.m. ed è una delle città della Spagna più ricche di monumenti romani tanto da essere chiamata la Roma spagnola. Dista 60 km da Badajoz e 70 da Cáceres. La sua economia è fondata in parte sull' agricoltura, in parte sull'industria e sui servizi e sul turismo grazie al patrimonio monumentale di cui è dotata e alle varie manifestazioni organizzate. Mérida è sede vescovile e universitaria.
La città fu fondata come colonia dai soldati veterani di Augusto delle legioni V e X, gli emeriti, da cui deriva il nome di Augusta Emerita, nel 25 a.C. e fu costruita in gran parte da Marco Vipsanio Agrippa, amico e genero dell'imperatore. La nuova città iniziò subito un periodo di grande splendore sì da divenire negli ultimi anni del regno di Augusto una delle più importanti città di tutto l'impero. Era situata sulla cosiddetta via de la Plata ("via dell'argento"), che univa la Cantabria alla Betica.
Fu capitale della Lusitania e importante centro culturale, economico e strategico militare. Con la decadenza dell'impero e la calata dei popoli germanici s'indebolì e subì devastazioni degli Alani nel 409 e dei Suebi nel 439. Fu poi occupata stabilmente dai Visigoti che ne fecero la capitale di un loro piccolo regno nei secoli VI e VII. Nel secolo VI si diffuse il Cristianesimo e a questo periodo risale il martirio di santa Eulalia che divenne la venerata patrona della città.
Nel 713 fu conquistata dall'esercito arabo guidato da un non meglio identificato Muza (sicuramente Mūsā). Gli Arabi utilizzarono parte dei materiali degli edifici romani ormai in rovina e costruirono l' Alcazaba e le loro abitazioni.
Nel 1230 le truppe cristiane di Alfonso IX di León conquistarono la città, che diventò sede del "priorato de San Marcos de Leon" dell'"ordine di Santiago". Con l'unificazione dei regni di Aragona e Castiglia e l'ascesa al trono dei re cattolici cominciò per Mérida il recupero dopo il periodo arabo.
All'inizio del XIX secolo l'invasione napoleonica arrecò molti danni in tutta l'Estremadura e diversi monumenti di Mérida furono distrutti. Successivamente, divenuta un nodo ferroviario, la città s'industrializzò e aumentò la sua popolazione. Nel 1993 venne dichiarata dall'UNESCO "Patrimonio dell'Umanità.
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Movielunatic 8 months ago
asi se conquista no como hicieron los conquistadores espanoles estos criminales..
franco0039 8 months ago