Abituati come siamo ad avvalerci con voracità delle nuove tecnologie, siamo soliti proiettare la nostra immagine attraverso una webcam sullo schermo di un computer, per effettuare video comunicazioni che aggiungono la freschezza dell'espressione visiva al sonoro della consueta telefonata.
La webcam inquadra generalmente il volto e, sullo sfondo, il paesaggio confuso e senza limiti, nella sfocatura del secondo piano, della stanza in cui ci troviamo. Un territorio inabitato, uno spazio immateriale senza tetto né pareti...
A questa condizione di "disagio abitativo virtuale", lo studio Ardielli Associati risponde con gli strumenti della progettazione architettonica: una piccola casa, da autocostruirsi seguendo le istruzioni di una sorta di cartamodello, da posizionare sulla webcam. Così facendo, l'inquadratura dell'occhio elettronico disegna nuovi paesaggi, urbanizzando il web con lo spazio della rappresentazione, e invitando a riflettere in maniera ludica sui limiti fisici dei punti di vista abituali: che un semplice foglio di carta piegata può mettere in discussione.
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