2 scene in sequenza: la prima, girata in una miniera dismessa di bauxite vicino a Otranto, è suggestiva e la sua realizzazione è stata semplice. La successiva scena allo scalo di S. Rocco è più complessa e la costruzione dei piani è stata dettata dalla luce del sole, che sugli attori è simulata interamente con un proiettore a incandescenza da 20 Kw... tranne l'ultima inquadratura.
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