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Piu' volte ci siamo interessati alla libera informazione. Un tema cosi delicato e importante, tanto da averci portato ad aprire questo blog. Si dice sempre: essere una voce fuori dal coro. Ma qual e' l'obiettivo? Siamo andati a sentire la conferenza sul centenario della nascita del giornalista Luigi Barzini, "The Italians: Yesterday and today". Il suo lavoro e le sue opere da giornalista, apprezzato piu' negli Stati Uniti che in Italia, sono pervasi da una certa rabbia. Rabbia perche Luigi Barzini, giornalista puro a cui la verita` non faceva paura, fu messo ai margini del giornalismo italiano. Una rabbia nei confronti delll'Italia che ci sentiamo di condividere. Un sentimento verso le istituzioni italiane e i vari poteri forti che insabbiano le qualita` delle nuove generazioni, emarginandole dai campi della ricerca, della cultura, dellarte e del giornalismo, grazie ai soliti nepotismi e clientelismi che stanno distruggendo il nostro paese. Nel video, Beppe Severgnini chiude dicendo una cosa che deve far riflettere: agli italiani del problema informazione libera non frega un c...o. Se una voce bianca si alza fuori da un coro che stona, ma alla platea una canzone stonata va bene cosi' com'e', e' paradossalmente la voce bianca quella stonata! Occorre che sia la platea a desiderare un coro di voci bianche e se qualche incapace nel coro stona, allora ne verra' allontanato. L'Accidia della platea e' il problema, l'avversione all'operare mista a noia e indifferenza. L'etimologia classica del termine lo fa derivare dal greco: a (alfa privativo = senza) + kédion (= cura), sinonimo di indolenza. Nell'antica Grecia il termine Acedia indicava, appunto, la mancanza di dolore, l'indifferenza e quindi la tristezza e la malinconia. La platea per non sentire piu' il dolore alle orecchie, semplicemente lo ignora e le va bene cosi'. L'accidia e' un vizio capitale costituito dall'indolenza nell'operare il bene. Freedom is not free. Se vuoi bene a te stesso ed alle tue orecchie, occorre che ciascuno nella platea si lamenti. Oppure i pochi che si distinguono non possono far altro che alzarsi e lasciare il teatro.
Quello che dice Beppe Severgnini lo condivido: gli italiani se ne strafottono di Berlusconi, perchè come dice Gerry Howards, Berlusconi è il sintomo di una malattia.
AlexilGrande 2 years ago
non e` possibile
nicox79 2 years ago
bravi ragazzi!
mmarino94 3 years ago