'O Signore, dal tetto Natio', da 'I Lombardi alla prima crociata' di Giuseppe Verdi - Concerto di Capodanno 2011 dal Teatro La Fenice di Venezia direttore Daniel Harding soprano Désirée Rancatore tenore Antonio Poli basso/baritono Luca Pisaroni
O Signore, dal tetto natio ci chiamasti con santa promessa; noi siam corsi all'invito d'un pio, giubilando per l'aspro sentier. Ma la fronte vvilita e dimessa hanno i servi già baldi e valenti!... Deh, non far che ludibrio alle genti sieno, Cristo, i tuoi fidi guerrier! Oh fresc'aure volanti sui vaghi ruscelletti ei prati lombardi!... fonti eterne! purissimi laghi! oh, vigneti indorati dal sol! Dono infausto, crudele è la mente che vi pinge sì veri agli sguardi ed al labbro più dura e cocente...
Cara patria, già madre e reina
Di possenti magnanimi figli,
Or macerie, deserto, ruina,
Su cui regna silenzio e squallor;
Ma dall'alghe di questi marosi,
Qual risorta Fenice novella,
Rivivrai più superba, più bella
Della terra, dell'onde stupor!
chiuppaterra 1 year ago
O Signore, dal tetto natio ci chiamasti con santa promessa; noi siam corsi all'invito d'un pio, giubilando per l'aspro sentier. Ma la fronte vvilita e dimessa hanno i servi già baldi e valenti!... Deh, non far che ludibrio alle genti sieno, Cristo, i tuoi fidi guerrier! Oh fresc'aure volanti sui vaghi ruscelletti ei prati lombardi!... fonti eterne! purissimi laghi! oh, vigneti indorati dal sol! Dono infausto, crudele è la mente che vi pinge sì veri agli sguardi ed al labbro più dura e cocente...
desertsangel 1 year ago