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Blogos in terra di mafia

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Uploaded by on Jul 4, 2011

Versione breve di Coltivare la legalità (2008)
Dopo l'attentato incendiario nell'uliveto assegnato alla Cooperativa Valle del Marro-Libera Terra nel giugno 2011, vi riproponiamo un reportage realizzato dalla Redazione del Blogos durante un campo della legalità a Polistena (RC) nell'agosto 2008.

SINOSSI
La Calabria è una delle regione italiane con il maggior numero di beni confiscati alle mafie e una delle aree più povere d'Europa. Nonostante questo la Calabria non è solo terra di mafia: esistono infatti persone che si impegnano giorno per giorno per cambiare la mentalità di questi luoghi.
La statale 111 che attraversa Gioia Tauro è oggi diventata uno dei simboli della lotta alla mafia. Se prima i boss ostentavano il loro strapotere comprando ville e appartamenti su questa strada, ora molti di questi edifici confiscati stanno diventando sede di istituzioni e associazioni impegnate nella lotta alla 'ndrangheta.
La 'ndrangheta è diventata una delle organizzazioni criminali che dispone di maggiori capitali: una mafia "liquida" che, senza omicidi eclatanti, è riuscita a infiltrarsi a tutti i livelli della società. Per questo motivo i metodi per contrastarla devono essere altrettanto fluidi e articolati. Basti pensare ad esempio alla struttura di Libera, un'associazione di più di 1200 associazioni unite in rete, ognuna radicata nel proprio territorio.
Fino al 1996 i beni confiscati ai mafiosi, tornati di proprietà dello Stato, non venivano riutilizzati per finalità sociali. L'associazione Libera si è allora mobilitata per raccogliere un milione di firme affinché questi beni potessero essere assegnati alle cooperative sociali: la proposta è così diventata legge nel 1996. Le prime cooperative sociali nate grazie a questa legge saranno nel 2001 la Placido Rizzotto a Corleone e nel 2004 la Valle del Marro-Libera Terra nella Piana di Gioia Tauro.
Ogni anno la Cooperativa Valle del Marro ospita i "campi della legalità", organizzati da Legambiente e da Libera per promuovere la cultura della legalità e dell'ambientalismo, in cui volontari di tutta Italia affiancano i soci per lavorare sui terreni confiscati alla mafia, facendo esperienza di cura dell'ambiente, di socialità, di riflessione. E' importante che i volontari diano un sostegno concreto e continuo in queste terre, così come è importante che una volta tornati a casa facciano di tutto per parlare di questa esperienza e tengano alta l'attenzione pubblica sul problema mafia.
"Restare per cambiare, cambiare per restare" è lo slogan che da più di vent'anni scandisce a Polistena (RC) il percorso di lotta alla mafia e alla mentalità mafiosa. "Restiamo in Calabria per cambiare la Calabria" dice don Pino Demasi -- referente di Libera per la Piana di Gioia Tauro -- "ma per cambiare la Calabria dobbiamo cambiare noi".

Maggiori dettagli:
http://www.vimeo.com/2850240

http://www.ilblogos.it/

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