Se ne sta adagiata sul fondale di questo mare da più di 15 anni. Ma non è più un mistero, la cosiddetta nave dei veleni. Cosa ci sia in questi fusti lo sapremo appena arriverà la nave oceanografica Astrea, che farà dei prelievi mirati del materiale presente. Ma intanto la gente che vive sul litorale, nonostante le rassicurazioni degli esperti, ha paura per la salute e teme anche per l'economia della zona. Timori pure a Serra d'Aiello e ad Aiello Calabro, solo una cinquantina di chilometri più a sud. Anche qui la Procura di Paola sta indagando: il fiume Oliva presenterebbe un forte inquinamento da cesio 137, e questo avrebbe causato molte morti per tumore. Oggi la vicenda è stata oggetto di un'interrogazione del deputato del PD Ermete Realacci nel Question Time. Il Ministro per i Rapporti col Parlamento, Elio Vito, ha annunciato azioni immediate e anche un provvedimento sulla tracciabilità dei rifiuti. La risposta è stata però giudicata non all'altezza della gravità della situazione. Intanto domani il Procuratore di Paola, Bruno Giordano, incontrerà alcuni inviati del Ministero dell'Ambiente.
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