Il giudice Paolo Borsellino era a conoscenza della trattativa in corso tra la mafia e pezzi dello Stato. E' quanto emerge da Annozero, la trasmissione di Michele Santoro in onda su Rai 2. A fare l'inedita rivelazione è l'ex ministro della Giustizia Claudio Martelli, Guardasigilli nel 1992, epoca delle stragi in cui vennero assassinati i magistrati Giovanni Falcone e lo stesso Borsellino.
Martelli racconta di avere saputo dall'allora direttore generale degli Affari penali del ministero, Liliana Ferraro, dell'intenzione dell'ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino, uomo legato ai boss Totò Riina e Bernardo Provenzano, di avviare una collaborazione con lo Stato in cambio di "protezione politica". A riferire alla Ferraro la decisione di Ciancimino era stato il capitano del Ros Giuseppe De Donno. Sempre secondo Martelli, il direttore degli Affari penali del ministero rispose all'ufficiale invitandolo a parlare della cosa con Paolo Borsellino. Fu, poi, la stessa Ferraro, che aveva rapporti di amicizia col giudice, ad avvertirlo della volontà dell'ex sindaco, personaggio chiave nella trattativa tra la mafia e lo Stato. La circostanza sarebbe avvenuta tra le due stragi e precisamente il 22 o il 23 giugno del '92. Borsellino venne ucciso il 19 luglio. Le rivelazioni di Martelli sulla conoscenza della trattativa da parte del magistrato avvalorerebbero l'ipotesi secondo la quale la decisione di eliminare Borsellino avrebbe subito un'improvvisa accelerazione proprio perché si temeva che si sarebbe opposto all'accordo.
nel 1600 Thomas Hobbes affermava che LO STATO E' UNA MACCHINA ARTIFICIALE tra 50 generazioni 4000 anni LA CARTA MONETA la politica LE RELIGIONI ed i militari SCOMPARIRANNO DALLA VITA COMUNE se l'uomo avra' fortuna.
MsMauro0 1 year ago
Borsellino, è per noi, perchè lottavo per un mondo dove ci fosse giustizia e non mafia.
Ma noi non lo meritiamo, la mafia più pura ce la eleggiamo come gli idioti.
Ci meritiamo lo schifo in cui stiamo.
ITALIANAINCAZZATA 2 years ago 2