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Energie a perdere. Gianni Lannes. parte 2

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Uploaded by on Nov 18, 2010

"Energie a perdere"

Melpignano 23/10/2010

Il convegno è stato un momento prezioso di confronto e denuncia circa lo scempio legato al settore energetico industriale e in particolar modo alle cosiddette "Energie Rinnovabili" che nella regione Puglia hanno visto negli ultimi anni una proliferazione nociva e selvaggia, grazie ad una politica miope, nel miglior dei casi, se non profondamente collusa e corrotta dalle potenti Lobbies del settore energetico che ha fatto della deregolamentazione in materia di energia il suo specchietto per allodole, politica così scabrosamente accondiscendente e di manica larga verso i potentati di turno tanto da trasformare l'intera regione Puglia da terra bella rigogliosa vocata a fiorenti economie agro-silvo-pastorali e turistiche di qualitaà a terra di scempio e di conquista spietata attraverso una becera economia corrotta e di rapina senza nessun riguardo per le preziose risorse paesaggistico-territoriali dimostrando ancora una volta che gli amministratori pugliesi sono ben disponibili a piegare la schiena di fronte al potere delle Lobbies di turno, svendendo territorio e importantissimi Beni Comuni patrimonio di tutti i cittadini tutelati massimamente dalla nostra Carta Costituzionale e trasformando la bella e antica terra di Puglia in una dipserata nuova terra di conquista e saccheggio devastata da brutali e invirtuosi modelli economici di puro e grave stampo neo-coloniale.

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GIANNI LANNES

Gianni Lannes (...) è un giornalista e fotografo italiano investigativo, freelance, direttore dal giugno del 2009 del giornale online Italiaterranostra.it. Lavorando sia in Italia che all'estero, si è occupato di controinformazione con inchieste riguardanti traffico d'armi, di esseri umani, di rifiuti tossici e scorie radioattive, di ecomafie[1].

Attualmente collabora con la RAI Radiotelevisione italiana. Ha lavorato nei settimanali Avvenimenti, L'Espresso, Panorama, Famiglia Cristiana, Io Donna, D La Repubblica delle donne, Il Venerdì di Repubblica, Diario. Ha scritto inoltre per i mensili Airone, La Nuova Ecologia, Medicina Democratica.

In seguito all'apertura del suo giornale on line e alle sue scupolose indagini, in cui spesso vengono ad essere coinvolte delinquenza organizzata e politica, il giornalista (e anche persone che fanno parte dell'organico della redazione) subisce minacce e una serie di attentati da parte della mafia,[1] ma secondo lo stesso Lannes pare che vi siano implicati anche "servizi segreti non deviati".

Sull'edizione de Il Fatto Quotidiano del 28 novembre 2009 si legge

« Gianni Lannes è un giornalista che fa nomi e cognomi. A giugno ha aperto un giornale online di informazione, con sede a Orta Nova, in provincia di Foggia. [Ha subito] minacce e tre attentati: il 29 giugno, a due settimane dall'apertura, la prima lettera di minacce. Poi, a inizio luglio, un'esplosione fa saltare in aria la sua automobile. Il 23 luglio vengono manomessi i freni della sua nuova auto [rischiando la vita] [...] I primi di novembre, ancora, un attentato incendiario gli distrugge l'ennesima automobile [...] »


Dopo varie insistenze eluse per avere una scorta, "almeno per la sua famiglia", il giornalista a cominciare dalle ore 15 del 22 dicembre del 2009 ottiene l'assegnamento di una scorta della Polizia di Stato. Per poter continuare a lavorare Lannes si vide così costretto, dopo il congelamento, a fondare un suo giornale online, Italia Terra Nostra.

( Fonte: Wikipedia )

http://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Lannes

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