UCCIDETE I TRASH BAND COWBOYS!
12 gennaio 2012, ore 23.30.
Partage, San Lorenzo.
La nostra "Union Maid" si arricchisce di un finale tanto epico, quanto inedito. Per la prima volta, il verso conclusivo "I'm sticking to the Union, 'till the day I die", poteva profeticamente divenire realtà.
All'improvviso, la vecchia pazza del piano di sopra irrompe nel locale, scaraventa un bicchiere contro di noi che si frantuma in mille pezzi ai nostri piedi, sfascia un giradischi, sfonda una porta, urla e bestemmia brandendo una mannaia. Forse, non le piaceva il folk.
E il concerto si chiude così, in tragedia: macerie ovunque, quattro volanti della polizia fuori e un nuovo epocale capitolo da aggiungere alla leggendaria storia dei Trash Band Cowboys. Gran finale. Manco i Clash chiudevano così i concerti.
Note a margine:
-Edoardo Rosi ubriaco fradicio che continua a suonare il basso non rendendosi minimamente conto di niente di tutto quello che sta accadendo intorno a lui.
-Il terrore nel volto scioccato di Stefano Cristiano.
-Lo scoppio di urla isteriche di Lorenzo Tancredi.
-Nicolò Tito: "Questa ha il coltello qua fuori. Ha una mannaia!".
-David Colangeli: "Ogni volta che suonate a San Lorenzo succede qualcosa". (Alludendo alla soppressione forzata del Concerto di Natale dell'anno scorso al Noisy Lab)
-Pier Luigi De Filippis: "Questo è per farvi capire quanto rompete i coglioni!".
Alla prossima avventura!
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