Fabrizio de Andrè - Storia di un impiegato - 4/4

Loading...

Sign in or sign up now!
Alert icon
Upgrade to the latest Flash Player for improved playback performance. Upgrade now or more info.
37,728
Loading...
Alert icon
Sign in or sign up now!
Alert icon

Uploaded by on Aug 14, 2008

Fabrizio De Andrè (1940-1999)
Storia di un impiegato (1973)

8. Verranno a chiederti del nostro amore

Quando in anticipo sul tuo stupore
verranno a chiederti del nostro amore
a quella gente consumata nel farsi dar retta
un amore così lungo
tu non darglielo in fretta,
non spalancare le labbra ad un ingorgo di parole
le tue labbra così frenate nelle fantasie dell'amore
dopo l'amore così sicure
a rifugiarsi nei "sempre"
nell'ipocrisia dei "mai"
non son riuscito a cambiarti
non mi hai cambiato lo sai.
E dietro ai microfoni porteranno uno specchio
per farti più bella e pensarmi già vecchio
tu regalagli un trucco che con me non portavi
e loro si stupiranno
che tu non mi bastavi,
digli pure che il potere io l'ho scagliato dalle mani
dove l'amore non era adulto e ti lasciavo graffi sui seni
per ritornare dopo l'amore
alle carezze dell'amore
era facile ormai
non sei riuscita a cambiarmi
non ti ho cambiata lo sai.
Digli che i tuoi occhi me li han ridati sempre
come fiori regalati a maggio e restituiti in novembre
i tuoi occhi come vuoti a rendere per chi ti ha dato lavoro
i tuoi occhi assunti da tre anni
i tuoi occhi per loro,
ormai buoni per setacciare spiagge con la scusa del corallo
o per buttarsi in un cinema con una pietra al collo
e troppo stanchi per non vergognarsi
di confessarlo nei miei
proprio identici ai tuoi
sono riusciti a cambiarci
ci son riusciti lo sai.
Ma senza che gli altri ne sappiano niente
dimmi senza un programma dimmi come ci si sente
continuerai ad ammirarti tanto da volerti portare al dito
farai l'amore per amore
o per avercelo garantito,
andrai a vivere con Alice che si fa il whisky distillando fiori
o con un Casanova che ti promette di presentarti ai genitori
o resterai più semplicemente
dove un attimo vale un altro
senza chiederti come mai,
continuerai a farti scegliere
o finalmente sceglierai.


9. Nella mia ora di libertà

Di respirare la stessa aria
di un secondino non mi va
perciò ho deciso di rinunciare
alla mia ora di libertà
se c'è qualcosa da spartire
tra un prigioniero e il suo piantone
che non sia l'aria di quel cortile
voglio soltanto che sia prigione
che non sia l'aria di quel cortile
voglio soltanto che sia prigione.
È cominciata un'ora prima
e un'ora dopo era già finita
ho visto gente venire sola
e poi insieme verso l'uscita,
non mi aspettavo un vostro errore
uomini e donne di tribunale
se fossi stato al vostro posto...
ma al vostro posto non ci so stare
se fossi stato al vostro posto...
ma al vostro posto non ci so stare.
Fuori dell'aula sulla strada
ma in mezzo al fuori anche fuori di là
ho chiesto al meglio della mia faccia
una polemica di dignità
tante le grinte, le ghigne, i musi,
vagli a spiegare che è primavera
e poi lo sanno ma preferiscono
vederla togliere a chi va in galera
e poi lo sanno ma preferiscono
vederla togliere a chi va in galera.
Tante le grinte, le ghigne, i musi,
poche le facce, tra loro lei,
si sta chiedendo tutto in un giorno
si suggerisce, ci giurerei
quel che dirà di me alla gente
quel che dirà ve lo dico io
da un po' di tempo era un po' cambiato
ma non nel dirmi amore mio
da un po' di tempo era un po' cambiato
ma non nel dirmi amore mio,
Certo bisogna farne di strada
da una ginnastica d'obbedienza
fino ad un gesto molto più umano
che ti dia il senso della violenza
però bisogna farne altrettanta
per diventare così coglioni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni.

E adesso imparo un sacco di cose
in mezzo agli altri vestiti uguali
tranne qual'è il crimine giusto
per non passare da criminali.
Ci hanno insegnato la meraviglia
verso la gente che ruba il pane
ora sappiamo che è un delitto
il non rubare quando si ha fame
ora sappiamo che è un delitto
il non rubare quando si ha fame.
Di respirare la stessa aria
dei secondini non ci va
e abbiam deciso di imprigionarli
durante l'ora di libertà
venite adesso alla prigione
state a sentire sulla porta
la nostra ultima canzone
che vi ripete un'altra volta
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.
Per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.


Testi di Fabrizio De André e Giuseppe Bentivoglio

Musiche di Fabrizio De André e Nicola Piovani



Sorry, I can't translate this songs in english or in other languages.

Category:

Music

Tags:

License:

Standard YouTube License

Link to this comment:

Share to:

Uploader Comments (musicaergosum)

  • Thank you for uploading a truly wonderful set of music videos. I have enjoyed each of them very much.

  • I thank you!

    I love this music.

    De Andrè was one of most important song-writers in Italy, a poet. It's really a pity that I can't translate this lyrics.

Top Comments

  • It's really difficult traslate De Andre', cos he use a lot of "picture"....the sentences aren't linear...you have to understand by the context!!! A lot of italian people can't undertand him too...

    It's really a pity....I would traslate, but is almoust impossible!!

    bye bye

  • complimenti... è stato bellissimo poter ascoltare l'album leggendo i testi accanto... hai fatto un ottimo lavoro,grazie x averlo condiviso.. e grazie a fabrizio x queste poesie... emozioni continue.

see all

All Comments (14)

Sign In or Sign Up now to post a comment!
  • @matteopaperino don't even bother. I don't think you'd be capable of translating this anyways.

  • La persona che ha messo 'Non mi piace' non era capace di intendere e volere, mi auguro!

  • Uno dei più bei dischi della storia della musica italiana.

    Pura poesia.

  • "...E adesso imparo un sacco di cose

    in mezzo agli altri vestiti uguali

    tranne qual'è il crimine giusto

    per non passare da criminali.

    Ci hanno insegnato la meraviglia

    verso la gente che ruba il pane

    ora sappiamo che è un delitto

    il non rubare quando si ha fame..."

    una canzone, una poesia, una verità.

  • al vostro posto non ci so stare.........che verità!

  • o resterai più semplicemente

    dove un attimo vale un altro

    senza chiederti come mai,

    continuerai a farti scegliere

    o finalmente sceglierai.

  • Ehh si e non da individui ma da generazioni e generazioni.

  • "Certo bisogna farne di strada da una ginastica d'obedienza fino ad un gesto molto più umano che ti dia il senso della violenza però bisogna farne altrettanta per divertare cosi coglio DA NON RIUSCIRE PIù A CAPIRE KE NON CI SONO POTERE BUONI"...

Loading...

Alert icon
0 / 00Unsaved Playlist Return to active list
    1. Your queue is empty. Add videos to your queue using this button:
      or sign in to load a different list.
    Loading...Loading...Saving...
    • Clear all videos from this list
    • Learn more